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Startup innovative, la Lombardia stanzia 15,6 milioni

27/05/2026

Startup innovative, la Lombardia stanzia 15,6 milioni

Regione Lombardia mette in campo 15,6 milioni di euro per sostenere startup ad alto contenuto tecnologico e innovativo nella fase iniziale di sviluppo. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo lombardo accompagnando nuove imprese capaci di trasformare ricerca, prototipi e soluzioni avanzate in prodotti e servizi pronti per il mercato.

Sette milioni destinati ai progetti sull’energia

Una parte rilevante delle risorse sarà concentrata sul settore energetico. Dei 15,6 milioni finanziati attraverso fondi europei, 7 milioni saranno riservati a progetti in grado di sviluppare tecnologie e soluzioni avanzate per la produzione di energia, l’efficienza e la resilienza del sistema. La scelta si inserisce nella strategia regionale per rafforzare l’autonomia energetica del territorio, considerata una condizione decisiva per la competitività delle imprese lombarde sui mercati internazionali.

L’intervento conferma l’orientamento della Regione verso la neutralità tecnologica, sostenendo le innovazioni capaci di contribuire alla sicurezza energetica, alla sostenibilità e alla riduzione dei costi per il tessuto produttivo. L’obiettivo è mettere le startup nelle condizioni di studiare, sviluppare e sperimentare nuove soluzioni per la produzione e l’utilizzo dell’energia, in una fase in cui il costo dell’approvvigionamento resta uno dei fattori più sensibili per manifattura e industria.

Aiuti per startup early stage

La misura è rivolta alle startup early stage, imprese che dispongono già di un’idea innovativa ma hanno bisogno di risorse per consolidare tecnologia, prodotto o servizio e avvicinarsi al mercato. Il sostegno regionale coprirà le principali fasi dello sviluppo tecnologico: progettazione iniziale, realizzazione di prototipi, studi di fattibilità tecnico-scientifica, test, collaudi, validazioni sul campo, ingegnerizzazione finale e produzione pilota.

Si tratta di passaggi spesso decisivi per trasformare un’intuizione imprenditoriale in un progetto industriale sostenibile. Il contributo pubblico punta quindi a ridurre il rischio della fase iniziale, favorendo l’accesso al mercato e la crescita di nuove realtà in grado di generare valore, competenze specialistiche, ricerca applicata e occupazione qualificata.

Contributi fino all’80% delle spese ammissibili

Il provvedimento prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con importi che potranno raggiungere 1 milione o 1,5 milioni di euro in base alle caratteristiche del progetto. Tra le voci finanziabili rientrano macchinari, hardware, software, brevetti, materiali per ricerca e sviluppo, consulenze specialistiche e costi del personale.

Per l’assessore Guidesi, la tenuta del sistema manifatturiero lombardo dipenderà anche dalla capacità di sviluppare soluzioni innovative per l’approvvigionamento e l’utilizzo dell’energia. Investire in idee nuove, ha spiegato, significa creare opportunità concrete di autonomia energetica per l’intero sistema produttivo.

La Lombardia punta così a consolidare il proprio ruolo di motore industriale e tecnologico del Paese, sostenendo le startup come leva di innovazione e competitività. La misura guarda in particolare alle tecnologie energetiche e alla ricerca applicata, con l’obiettivo di rafforzare attrattività, resilienza e capacità di sviluppo delle imprese lombarde nel mercato globale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to