DOP e IGP, da TuttoFood parte l’idea di un’Expo europea
12/05/2026
Portare le Indicazioni Geografiche nelle capitali europee per raccontare ai cittadini il valore di prodotti legati a territori, regole, biodiversità e comunità produttive. È il progetto di una Expo itinerante delle DOP e IGP, annunciato a TuttoFood da Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia e presidente di Arepo.
L’annuncio durante il talk sulla DOP Economy
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Arepo e Origin, punta a promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è contrastare ogni forma di omologazione alimentare e rafforzare la consapevolezza sul legame tra qualità, tradizione, sostenibilità e identità territoriale.
Il progetto è stato presentato lunedì 11 maggio 2026 a TuttoFood, nel corso del talk “DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori”. All’incontro hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di Origin Riccardo Deserti, il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, il direttore generale di Origin Italia Mauro Rosati, l’europarlamentare Carlo Fidanza e il presidente di Nomisma Paolo De Castro.
L’appuntamento, promosso da Regione Lombardia e Arepo nell’area Arepo della manifestazione milanese, gestita con Ascovilo e Consorzio Tutela Grana Padano, ha messo al centro il peso economico e culturale delle Indicazioni Geografiche. Le DOP e IGP sono state indicate come strumenti decisivi per tutelare le produzioni di qualità, sostenere le aree rurali e difendere il patrimonio agroalimentare europeo sui mercati internazionali.
Beduschi: un tour nelle capitali europee
Beduschi ha annunciato la prima edizione di un’Expo itinerante delle DOP e delle IGP in tutte le capitali europee. La proposta è stata avanzata alla Commissione Europea con l’intento di costruire un percorso pubblico capace di mostrare cosa rappresenti davvero il sistema delle Indicazioni Geografiche.
Secondo l’assessore lombardo, parlare di DOP e IGP non significa limitarsi ai disciplinari di produzione. Dietro ogni denominazione ci sono territori specifici, paesaggi, biodiversità, sostenibilità, competenze agricole e trasformative, oltre a una caratteristica decisiva: la non replicabilità. I prodotti a indicazione geografica possono nascere soltanto nelle loro aree d’origine e secondo regole definite, che ne garantiscono autenticità e riconoscibilità.
La futura Expo europea punta quindi a educare i consumatori a scegliere con maggiore consapevolezza, riconoscendo il valore dell’origine, della tradizione e del lavoro delle filiere. Arepo, ha ricordato Beduschi, rappresenta 35 regioni europee e oltre 8.000 associazioni di produttori, una rete che intende lanciare un messaggio comune insieme alla Commissione Europea.
Indicazioni Geografiche come patrimonio economico e culturale
Il tema della sostenibilità attraversa l’intero progetto. Le denominazioni europee vengono presentate come presìdi capaci di proteggere territori e comunità, generando sviluppo senza cancellare identità e differenze locali. Promuovere la conoscenza delle DOP e IGP significa, in questa prospettiva, difendere un patrimonio etico, culturale ed economico che appartiene ai produttori ma anche ai consumatori.
A conclusione dell’evento, il ministro Francesco Lollobrigida ha ribadito il ruolo dell’agroalimentare come elemento centrale dell’identità italiana ed europea e come motore del sistema produttivo. Le Indicazioni Geografiche, ha sottolineato, rappresentano un modello fondato su qualità, tutela della biodiversità, sostenibilità ambientale e riconoscibilità sui mercati.
Il ministro ha richiamato anche il rischio legato alla competizione globale: senza adeguate garanzie, il modello produttivo autentico delle Indicazioni Geografiche potrebbe essere indebolito da logiche di mercato orientate alla standardizzazione e alla perdita del legame con i territori.
L’Italia resta il primo Paese europeo per numero di prodotti DOP e IGP certificati e per valore economico della DOP Economy. Il comparto supera i 20 miliardi di euro e costituisce una delle principali infrastrutture produttive del Made in Italy agroalimentare, capace di generare occupazione, valorizzare le aree rurali e rafforzare la presenza internazionale delle eccellenze italiane.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to