Immobili, Milano +1%: a Monza prezzi fino al 5%
16/09/2026
Il mercato immobiliare del primo semestre 2026 mostra una crescita contenuta a Milano e nell’area metropolitana, mentre Monza registra aumenti più marcati. Secondo i dati di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, elaborati dal Centro Studi di Confcommercio, le quotazioni degli appartamenti a Milano salgono mediamente dell’1% rispetto agli ultimi sei mesi del 2025. La stessa variazione interessa l’area metropolitana, mentre a Monza città gli incrementi raggiungono il 5% per gli immobili recenti. Lodi mantiene invece un andamento più moderato, con rialzi compresi tra l’1% e il 2% a seconda della tipologia.
A Milano case nuove a 6.904 euro al metro quadro
Nel capoluogo lombardo il prezzo medio degli appartamenti nuovi si attesta a 6.904 euro al metro quadro. Per gli immobili recenti la quotazione media scende a 5.474 euro, mentre le abitazioni più datate si posizionano a 4.333 euro al metro quadro.
Nell’area metropolitana milanese i valori risultano decisamente inferiori: 2.460 euro al metro quadro per il nuovo, 1.670 euro per gli immobili recenti e 1.150 euro per quelli più vecchi. Tutte e tre le categorie registrano una crescita dell’1% rispetto al semestre precedente.
Secondo il presidente di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, Marco Zanardi, il mercato milanese mantiene una sostanziale stabilità sia nei prezzi di vendita sia nelle transazioni. La domanda continua a concentrarsi in particolare sulle nuove costruzioni, mentre una parte degli acquirenti guarda fuori Milano alla ricerca di prezzi d’acquisto più accessibili.
Monza accelera: +5% per gli appartamenti recenti
La dinamica più vivace emerge a Monza città. Gli appartamenti nuovi raggiungono una quotazione media di 3.859 euro al metro quadro, con un aumento del 4%. Gli immobili recenti salgono del 5%, attestandosi mediamente a 2.492 euro al metro quadro, mentre quelli più vecchi crescono del 4% fino a 1.813 euro.
A Lodi i prezzi medi sono invece pari a 2.564 euro al metro quadro per le abitazioni nuove, 1.683 euro per quelle recenti e 1.031 euro per gli immobili datati. Nel semestre l’aumento è dell’1% per il nuovo e del 2% per le abitazioni meno recenti.
Affitti, aumenti nell’area Ovest e Sud di Milano
Il quadro delle locazioni presenta andamenti differenti a seconda delle zone. A Milano città i monolocali registrano un aumento del 3% nella cerchia della circonvallazione, mentre per bilocali e trilocali vengono rilevate riduzioni in diverse aree. Per i quadrilocali, nella Cerchia dei Bastioni, il calo indicato è del 3%.
Nell’area metropolitana la crescita dei canoni risulta invece più sostenuta: +11% nell’area Ovest e +9% nell’area Sud. A Monza città i mono e bilocali arredati aumentano dello 0,4%, mentre nella provincia di Monza l’incremento raggiunge il 9% per mono e bilocali arredati e l’8% per gli appartamenti non arredati oltre i 70 metri quadrati.
A Lodi non vengono rilevate variazioni rispetto al semestre precedente. Per un mono o bilocale arredato il canone mensile medio indicato è di 553 euro.
Negozi in crescita a Milano, uffici più selettivi
Nel comparto non residenziale, a Milano le quotazioni dei negozi crescono del 3%, con una media di 4.883 euro al metro quadro, mentre gli uffici aumentano dell’1% fino a 3.138 euro. A Monza gli incrementi sono più contenuti: +0,2% per i negozi e +0,7% per gli uffici. A Lodi vengono invece segnalate leggere diminuzioni, rispettivamente dell’1% e dello 0,5%.
Zanardi evidenzia una forte selettività nel mercato degli uffici, dove risultano maggiormente richiesti gli edifici moderni ed efficienti situati nelle zone centrali. Per quanto riguarda gli acquisti della prima casa, FIMAA stima che il ricorso al credito sia vicino al 50%.
Data center, cresce l’interesse per i terreni
Tra i fenomeni osservati nell’area metropolitana milanese compare anche la domanda di terreni destinati alla realizzazione di data center. Secondo FIMAA, l’interesse per queste strutture sta contribuendo a incrementare i valori dei terreni considerati idonei, pur in presenza del dibattito legato all’impatto paesaggistico e agli elevati consumi energetici e idrici.
Il quadro del primo semestre 2026 restituisce quindi un mercato residenziale milanese caratterizzato da variazioni contenute, mentre Monza presenta incrementi più decisi. La ricerca di prezzi e canoni più moderati al di fuori del capoluogo continua a sostenere i mercati dell’area metropolitana, di Monza e di Lodi.
Articolo Precedente
Fisco, Confcommercio chiede meno tasse nella manovra 2027
Articolo Successivo
Milano, 24 Ambrogini d’oro ai Maestri del Lavoro 2026