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Incendio lungo il Ticino a Motta Visconti, denunciati due giovani

28/08/2026

Incendio lungo il Ticino a Motta Visconti, denunciati due giovani

Sarebbe stato un barbecue lasciato acceso e incustodito a provocare l’incendio che ha interessato un’area boschiva lungo il Ticino, nel territorio di Motta Visconti, nel Milanese. Le indagini condotte dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Magenta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia, hanno portato all’individuazione di due giovani ritenuti presunti responsabili del rogo. L’esito degli accertamenti è stato commentato dall’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile della Lombardia, Romano La Russa, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli investigatori.

Le fiamme hanno interessato centinaia di metri quadrati

Secondo quanto ricostruito nel corso dell’attività investigativa, l’incendio sarebbe partito dopo che il barbecue era stato lasciato senza sorveglianza. La presenza di vegetazione particolarmente secca avrebbe poi favorito una rapida propagazione delle fiamme, che hanno coinvolto centinaia di metri quadrati di area boschiva.

Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario mobilitare i Vigili del fuoco e i volontari impegnati nel servizio antincendio boschivo. Un intervento che ha richiesto uomini, mezzi e risorse per impedire che il fronte del fuoco raggiungesse porzioni più estese del territorio.

La Russa ha definito l’episodio un esempio concreto dei rischi provocati da comportamenti superficiali in aree particolarmente vulnerabili durante i periodi di siccità e alte temperature. Anche un gesto apparentemente limitato, come l’utilizzo improprio di un barbecue, può trasformarsi rapidamente in un’emergenza con conseguenze ambientali e di sicurezza molto più ampie.

La Regione: sanzione troppo contenuta rispetto ai possibili danni

Nei confronti dei due giovani è prevista una sanzione amministrativa di 1.925 euro. Una cifra che, secondo l’assessore lombardo, risulta modesta se confrontata con la gravità del danno prodotto e soprattutto con quello che sarebbe potuto accadere qualora l’incendio si fosse esteso ulteriormente.

Un incendio boschivo può infatti mettere a rischio persone, abitazioni e infrastrutture, oltre a compromettere aree naturali che richiedono anni per ricostituirsi. A questo si aggiungono i costi legati alle operazioni di spegnimento e alla mobilitazione delle squadre di emergenza.

Prevenzione e controlli al centro dopo un’estate difficile

Il caso di Motta Visconti si inserisce in una stagione particolarmente impegnativa sul fronte degli incendi. La Regione Lombardia ha segnalato un numero significativo di episodi, compresi diversi roghi di natura dolosa, una situazione che mantiene alta l’attenzione delle autorità e del sistema di Protezione civile.

La Russa ha richiamato la necessità di continuare a rafforzare prevenzione, controlli e attività investigative, accompagnando queste misure con una maggiore responsabilità individuale.

La vicenda lungo il Ticino mostra quanto rapidamente una condotta imprudente possa trasformarsi in un rischio per un intero territorio. La tutela delle aree boschive dipende dall’efficacia degli interventi pubblici, ma anche dal rispetto delle regole da parte di chi frequenta zone naturali particolarmente esposte agli incendi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to