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Lombardia, 1,7 milioni per 101 progetti culturali

16/07/2026

Lombardia, 1,7 milioni per 101 progetti culturali

Regione Lombardia assegna 1,7 milioni di euro a 101 progetti destinati a musei, archivi storici e sistemi bibliotecari. Le risorse rientrano nell’Avviso Unico Cultura 2026 e finanzieranno interventi per rendere le collezioni più accessibili, digitalizzare documenti, migliorare i servizi di lettura e valorizzare la memoria storica dei territori.

La ripartizione prevede 800.284 euro per 51 progetti museali, 499.715 euro per 34 iniziative dedicate agli archivi e 400.000 euro per 16 proposte presentate dalle reti bibliotecarie. L’Avviso Unico Cultura dispone complessivamente di 6 milioni di euro e comprende anche spettacolo, patrimonio culturale ed ecclesiastico e siti riconosciuti dall’Unesco.

Musei, 800mila euro per accessibilità e nuovi allestimenti

La quota maggiore dello stanziamento riguarda i musei lombardi. I 51 progetti selezionati prevedono catalogazioni, percorsi educativi, strumenti digitali, allestimenti e soluzioni pensate per facilitare la visita anche alle persone che incontrano difficoltà nell’accesso ai contenuti culturali.

Nel Varesotto sarà valorizzato il dipinto “Bambina con fiori” di Giacomo Balla, mentre nel Comasco verrà realizzata una guida multisensoriale dedicata a Villa Bernasconi. Il progetto punta a offrire un’esperienza di visita basata su linguaggi e strumenti differenti, ampliando la possibilità di conoscere l’edificio e le sue collezioni.

A Pavia sarà sviluppato un percorso dedicato a Camillo Golgi, medico e scienziato insignito del premio Nobel. A Monza, invece, verranno catalogate le collezioni del Museo e Tesoro del Duomo in occasione dei 1.400 anni dalla morte della regina Teodolinda, figura strettamente legata alla storia religiosa e politica della città.

Secondo l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, gli interventi consentiranno ai musei di sperimentare nuovi linguaggi e presentare il proprio patrimonio attraverso modalità maggiormente inclusive. La conoscenza delle collezioni, ha osservato, dipende anche dalla capacità delle istituzioni culturali di avvicinarsi a pubblici differenti.

Archivi, 34 interventi tra catalogazione e digitalizzazione

Agli archivi sono destinati quasi 500.000 euro. I 34 progetti finanziati riguardano il riordino, la descrizione e la digitalizzazione di fondi documentari che raccontano la storia sociale, industriale e civile della Lombardia.

A Milano saranno catalogati e digitalizzati i materiali del fondo fotografico dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti. L’intervento permetterà di conservare immagini e testimonianze legate alla deportazione, facilitandone la consultazione da parte di studiosi, scuole e cittadini.

A Crespi d’Adda, nel territorio bergamasco, il lavoro sarà dedicato alle testimonianze relative all’organizzazione del lavoro e al sistema industriale sviluppato attorno allo storico villaggio operaio. Nel Mantovano verrà invece censito e riordinato il fondo della Ferrovia Mantova-Peschiera, infrastruttura che ha segnato la mobilità e lo sviluppo economico dell’area.

A Cremona il progetto riguarderà la documentazione prodotta tra il 1950 e il 1985. Le attività di inventariazione e conservazione renderanno disponibili fonti oggi difficili da consultare, proteggendole dal deterioramento e dalla dispersione.

Biblioteche, libri e attività anche nelle carceri

La Regione finanzierà 16 progetti presentati dai sistemi bibliotecari, per un totale di 400.000 euro. Le iniziative puntano ad ampliare il pubblico dei lettori, creare occasioni di incontro e portare libri e attività culturali anche in contesti nei quali l’accesso alla lettura risulta più complesso.

A Brescia il progetto “Biblioteca libera tutti” porterà libri e momenti di relazione all’interno del carcere. Nel Lodigiano, “IN-Book in BiblioteCAA” proporrà strumenti e materiali per facilitare la lettura e la comprensione, con particolare attenzione alle persone che necessitano di modalità comunicative alternative.

In provincia di Sondrio, “Voci del verbo leggere” coinvolgerà ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 16 anni. Nel Lecchese saranno invece organizzati percorsi e attività nell’ambito delle iniziative Biblioestate e BoooKS, con proposte dedicate alla promozione dei libri durante diversi periodi dell’anno.

Caruso ha evidenziato che le biblioteche devono riuscire a raggiungere nuovi lettori e rispondere alle esigenze delle comunità. I progetti selezionati comprendono attività educative, servizi inclusivi e collaborazioni tra strutture, scuole e associazioni locali.

Milano riceve oltre 456mila euro per 24 progetti

Milano è il territorio che riceve la quota più alta: 456.355 euro per 24 progetti. Seguono Brescia, con 367.619 euro destinati a 21 iniziative, e Bergamo, con 208.279 euro per 12 interventi.

Mantova ottiene 166.518 euro per 10 progetti, mentre a Pavia vengono assegnati 144.878 euro per altrettante iniziative. Como riceve 78.487 euro per quattro progetti e Varese 56.195 euro, sempre per quattro proposte.

A Cremona sono destinati 52.393 euro per cinque interventi. Lodi ottiene 51.650 euro per tre progetti, Lecco 41.772 euro per tre iniziative e Sondrio 39.850 euro per tre proposte. A Monza e Brianza vengono infine assegnati 36.000 euro per due progetti.

Caruso: cultura accessibile e memoria da proteggere

L’assessore Caruso ha spiegato che musei, archivi e biblioteche svolgono una funzione centrale nella vita culturale delle comunità lombarde. Le risorse regionali dovranno rendere i musei più accessibili e innovativi, recuperare documenti storici e rafforzare la collaborazione tra le reti bibliotecarie.

Gli interventi permetteranno di conservare materiali fragili, ampliare i cataloghi disponibili online, sviluppare nuovi strumenti per le visite e avvicinare alla lettura persone di età e condizioni differenti. La Regione punta inoltre a sostenere la capacità degli istituti culturali di collaborare e costruire servizi adeguati alle caratteristiche dei singoli territori.

I 101 progetti finanziati coinvolgono tutte le province lombarde e comprendono attività legate alla conservazione, alla ricerca, alla formazione e alla partecipazione. Il programma affida alle istituzioni culturali il compito di trasformare il patrimonio custodito in una risorsa consultabile, comprensibile e aperta alla comunità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.