Lombardia, 32 milioni per la ricerca biomedica degli Irccs
24/07/2026
Regione Lombardia mette a disposizione 32 milioni di euro per trasformare i risultati della ricerca biomedica in tecnologie, trattamenti e soluzioni utilizzabili dal sistema sanitario e dalle imprese. Il bando “Irccs – Ricerca & Trasferisci” sarà aperto dal 28 luglio al 28 ottobre e finanzierà progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promossi dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico con sede operativa sul territorio regionale.
Contributi fino a 3 milioni per ciascun progetto
La misura è finanziata attraverso il Programma regionale Fesr 2021-2027 e prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese considerate ammissibili. Ogni progetto potrà ricevere un sostegno massimo di 3 milioni di euro.
Possono partecipare gli Irccs pubblici e privati con una sede operativa in Lombardia. Le proposte dovranno riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con una prospettiva concreta di trasferimento dei risultati verso il sistema produttivo.
Il bando punta a sostenere il passaggio dalla sperimentazione scientifica alla realizzazione di prodotti, servizi, processi e strumenti destinati alla sanità. Una particolare attenzione sarà riservata alla collaborazione con le imprese e alla possibilità di coinvolgere le piccole e medie aziende lombarde nell’adozione e nello sviluppo delle innovazioni.
Un ponte tra istituti clinici e sistema produttivo
Il principale obiettivo dell’iniziativa è ridurre la distanza che spesso separa le pubblicazioni scientifiche dall’applicazione industriale e commerciale. Molti risultati ottenuti nei laboratori e negli istituti clinici incontrano infatti difficoltà nel raggiungere una fase di sviluppo sufficientemente avanzata da attirare investimenti privati o essere adottati dalle aziende.
La Regione intende intervenire proprio in questo passaggio, sostenendo la validazione delle tecnologie, la sperimentazione, il consolidamento dei risultati e le attività necessarie per rendere le innovazioni pronte per un successivo utilizzo.
Secondo l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, la misura è stata definita attraverso un confronto con gli stessi Irccs, così da costruire un meccanismo finanziario coerente con le esigenze degli istituti e con le caratteristiche dei loro progetti.
La Lombardia viene indicata come la prima Regione italiana ad attivare un intervento di questa natura rivolto in modo specifico al trasferimento tecnologico della ricerca condotta dagli istituti clinici. Il sostegno pubblico dovrebbe contribuire a rendere i progetti maggiormente attrattivi per aziende, investitori e capitali privati.
Nuove cure e opportunità per le imprese lombarde
Le risorse potranno favorire lo sviluppo di dispositivi medici, tecnologie diagnostiche, strumenti digitali, terapie e processi innovativi. I risultati attesi riguardano sia la qualità delle cure offerte ai pazienti sia la crescita della filiera regionale delle Scienze della Vita.
Il trasferimento verso le imprese permetterà di utilizzare conoscenze, brevetti e risultati sperimentali maturati negli Irccs per creare soluzioni applicabili sul mercato. Le Pmi potranno avere accesso a competenze scientifiche avanzate e partecipare alla produzione o alla commercializzazione delle tecnologie sviluppate.
L’intervento regionale mira inoltre a rafforzare l’attrattività internazionale del sistema sociosanitario lombardo. La capacità di tradurre la ricerca in applicazioni concrete può infatti favorire collaborazioni con istituzioni estere, investitori, aziende farmaceutiche e operatori specializzati nelle tecnologie sanitarie.
Le Life Sciences valgono oltre il 12% del Pil regionale
La misura si inserisce in un comparto che riveste un peso significativo nell’economia lombarda. Secondo i dati riportati dalla Regione, le Scienze della Vita generano oltre il 12% del prodotto interno lordo regionale, con un valore della produzione vicino agli 85 miliardi di euro.
La cifra rappresenta oltre il 30% del totale nazionale del settore. Gli occupati sono più di 340mila, distribuiti tra ricerca clinica, industria farmaceutica, dispositivi medici, servizi sanitari, tecnologie digitali e attività collegate.
Il bando punta a rafforzare questa filiera attraverso progetti capaci di produrre occupazione qualificata, investimenti e nuove occasioni di collaborazione tra strutture sanitarie, università, centri di ricerca e imprese.
Domande aperte dal 28 luglio al 28 ottobre
Gli Irccs interessati potranno presentare le candidature a partire dal 28 luglio. La procedura resterà aperta fino al 28 ottobre, termine entro il quale dovranno essere trasmesse le proposte progettuali e la documentazione richiesta.
La valutazione dovrà individuare gli interventi con maggiore capacità di collegare qualità scientifica, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. Il finanziamento regionale accompagnerà quindi i progetti nella fase in cui i risultati della ricerca devono essere verificati, adattati e trasformati in soluzioni utilizzabili dal sistema sanitario e produttivo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.