Lombardia, confronto al Mimit sulla legge per i data center
04/06/2026
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il ministro Adolfo Urso per fare il punto sugli investimenti nei data center e sulla nuova legge regionale che disciplina l’apertura di hub tecnologici sul territorio lombardo. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori.
La legge regionale al centro del confronto
L’incontro ha avuto come tema principale il testo approvato dal Consiglio regionale a fine maggio 2026, già trasmesso al Ministero per le valutazioni di competenza. La norma lombarda interviene su un settore in forte crescita, quello dei data center, infrastrutture considerate sempre più rilevanti per lo sviluppo digitale, l’attrazione di investimenti e la gestione dei servizi tecnologici.
Secondo quanto riferito da Fontana, il confronto con il Mimit ha avuto un esito positivo. Il presidente ha spiegato che la legge regionale è stata giudicata coerente con la direzione già indicata dalla normativa nazionale e apprezzata per le specificazioni introdotte dalla Regione.
Il tema è strategico perché l’apertura di nuovi hub tecnologici comporta ricadute significative sul territorio: consumo energetico, infrastrutture, urbanistica, disponibilità di aree idonee, rapporto con le reti e impatto sulle comunità locali. Da qui la necessità di una cornice regolatoria capace di accompagnare gli investimenti senza lasciare scoperti gli aspetti autorizzativi e territoriali.
Contatto costante tra tecnici regionali e ministeriali
Durante la riunione è stata condivisa la scelta di mantenere un punto di contatto stabile tra i tecnici della Regione Lombardia e quelli del Ministero. L’obiettivo è valutare con continuità gli interventi per i quali viene richiesta la dichiarazione di strategicità.
Fontana ha sottolineato che questa valutazione non potrà essere legata soltanto al valore economico dell’investimento. La strategicità di un data center dovrà tenere conto anche di ulteriori parametri, legati al ruolo dell’infrastruttura, alle ricadute sul territorio e alla coerenza con il quadro nazionale.
La Regione ha accolto questa impostazione, impegnandosi a proseguire un confronto costante con il Mimit. Un metodo che punta a evitare sovrapposizioni, rendere più chiaro il percorso delle autorizzazioni e garantire un equilibrio tra sviluppo tecnologico e governo del territorio.
Investimenti digitali e governo delle risorse
La presenza dell’assessore Sertori evidenzia anche il legame tra data center, energia e utilizzo delle risorse. Gli hub tecnologici richiedono infatti consumi rilevanti e una pianificazione attenta, soprattutto in una regione ad alta densità produttiva e infrastrutturale come la Lombardia.
Il confronto al Mimit conferma il ruolo della Lombardia come area di forte interesse per gli investimenti digitali, ma anche la volontà regionale di governare il fenomeno attraverso regole definite e coordinate con il livello nazionale.
La nuova legge regionale si inserisce quindi in un percorso di accompagnamento dello sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di attrarre investimenti, garantire certezze agli operatori e valutare con attenzione gli effetti territoriali dei nuovi insediamenti. Il dialogo tra Regione e Ministero proseguirà nei prossimi mesi attraverso il lavoro tecnico sugli interventi considerati strategici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to