Statale di Milano, fondi UE per il campus 4EU+ FUTURE
17/07/2026
L’Università degli Studi di Milano parteciperà al progetto europeo 4EU+ FUTURE, finanziato per il biennio 2026-2028 con l’obiettivo di consolidare la costruzione di un campus interuniversitario condiviso tra otto Atenei. L’iniziativa rafforzerà la collaborazione nei campi della didattica, della ricerca e dell’innovazione, ampliando programmi congiunti, opportunità di mobilità, percorsi flessibili e micro-credenziali rivolti alle comunità accademiche coinvolte.
Otto università unite nel progetto 4EU+ FUTURE
Il progetto, il cui nome completo è “Fostering Universities’ Transformation for Upscaling Research-based Education”, rappresenta la nuova fase di sviluppo della 4EU+ European University Alliance. L’alleanza comprende l’Università Statale di Milano, l’Università Karlova di Praga, l’Università di Heidelberg, l’Università Paris-Panthéon-Assas, Sorbonne Université, l’Università di Copenaghen, l’Università di Varsavia e l’Università di Ginevra.
Il percorso per la creazione del campus europeo era iniziato con il progetto pilota European Universities, sviluppato tra il 2019 e il 2022, ed era proseguito con 1CORE, attivo dal 2022 al 2026. Il nuovo finanziamento consentirà di dare continuità alle attività avviate e di estenderle a un numero maggiore di studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
L’iniziativa European Universities, lanciata dall’Unione europea nel 2018, sostiene forme di cooperazione strutturata e duratura tra gli istituti di istruzione superiore. Le alleanze sono chiamate a sviluppare percorsi comuni capaci di superare i confini nazionali e rendere più semplice la condivisione di competenze, risorse e opportunità formative.
Più programmi congiunti, mobilità e micro-credenziali
Nei prossimi due anni 4EU+ FUTURE amplierà l’offerta formativa dell’alleanza attraverso una didattica fondata sulla ricerca, interdisciplinare e collegata alle principali sfide sociali, scientifiche ed economiche. I corsi saranno progettati coinvolgendo competenze provenienti da più università e ambiti di studio.
Il programma prevede lo sviluppo di percorsi congiunti, esperienze di mobilità internazionale e formule di apprendimento permanente. Le proposte saranno rivolte agli studenti universitari, ma potranno comprendere anche opportunità di aggiornamento destinate a laureati, professionisti e persone interessate ad acquisire nuove competenze nel corso della vita lavorativa.
Un ruolo specifico sarà affidato alle micro-credenziali, certificazioni relative a percorsi formativi brevi e mirati. Questi strumenti permettono di attestare conoscenze e abilità acquisite in settori determinati, favorendo la personalizzazione degli studi e il riconoscimento delle competenze tra istituzioni di Paesi diversi.
Brambilla: una vera università europea
La segretaria generale dell’Alleanza 4EU+, Elena Del Giorgio, ha definito il finanziamento un riconoscimento dei risultati già ottenuti e l’avvio di una fase ulteriore. Il progetto seguirà le linee della Strategia 2025-2035, orientata alla costruzione di un’unica università europea completa e ad alta intensità di ricerca.
La collaborazione interesserà didattica, ricerca, innovazione e rapporto con la società. L’obiettivo è contribuire alla creazione di uno spazio europeo dell’istruzione superiore più integrato, nel quale le università possano affrontare insieme temi che richiedono competenze scientifiche, tecnologiche, sociali e umanistiche.
La rettrice della Statale, Marina Brambilla, ha confermato l’impegno dell’Ateneo milanese nel progetto. La cooperazione interdisciplinare con le università partner, secondo la rettrice, può rafforzare la competitività internazionale del sistema universitario e aumentare il contributo degli Atenei alla gestione delle sfide europee e globali.
Francesca C. Villata, delegata della Rettrice per l’Alleanza 4EU+, ha indicato il progetto come uno strumento di sperimentazione e cooperazione destinato a coinvolgere un numero crescente di attività della Statale. Le iniziative saranno sviluppate a beneficio delle diverse componenti della comunità universitaria.
Milano e Lombardia tra i 24 partner associati
Il progetto ha ottenuto il sostegno di 24 partner associati, tra autorità territoriali, imprese e organizzazioni non governative. Il loro coinvolgimento permetterà di collegare le attività accademiche alle esigenze delle città, dei sistemi produttivi e delle comunità nelle quali operano gli otto Atenei.
I partner italiani che collaboreranno con l’Università degli Studi di Milano sono il Comune di Milano, la Città metropolitana, Regione Lombardia, la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Assolombarda e Principia Spa.
La rete potrà contribuire alla progettazione di attività di ricerca applicata, percorsi di formazione e iniziative di innovazione con ricadute sul territorio. Il confronto con amministrazioni e imprese servirà inoltre a individuare competenze richieste dal mercato del lavoro e a sviluppare soluzioni condivise su sostenibilità, trasformazione digitale e competitività europea.
Con 4EU+ FUTURE, la Statale prosegue dunque il percorso verso un campus nel quale studenti e ricercatori possano accedere con maggiore facilità alle risorse degli Atenei partner, partecipare a programmi internazionali e lavorare in gruppi interdisciplinari distribuiti in otto città europee.
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