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Lombardia, elisoccorso da 40 anni: 6.000 missioni l’anno

04/08/2026

Lombardia, elisoccorso da 40 anni: 6.000 missioni l’anno

Quarant’anni di attività per le basi dell’elisoccorso lombardo di Brescia, Milano e Como, entrate in funzione rispettivamente il 15 luglio, il 1° agosto e il 2 agosto 1986. L’anniversario è stato celebrato a Palazzo Lombardia durante una conferenza stampa dedicata all’evoluzione del servizio, che oggi dispone di cinque basi operative ed effettua circa 6.000 missioni ogni anno. Gli elicotteri intervengono negli scenari sanitari più complessi, nelle aree montane e impervie e nei trasferimenti urgenti tra ospedali, anche oltre i confini nazionali.

Cinque basi operative sul territorio lombardo

La storia dell’elisoccorso regionale è iniziata nel 1980 con l’attivazione della base di Sondrio. Alla rete si sono aggiunte progressivamente le sedi di Brescia, Como, Milano e Bergamo, formando l’attuale sistema coordinato dall’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza.

Dal 2008 la gestione è affidata ad Areu, che ha accompagnato lo sviluppo organizzativo, tecnologico e clinico del servizio. Alla celebrazione hanno partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Lombardia Marco Astori e il direttore generale di Areu Massimo Lombardo.

Erano presenti anche il direttore dell’Elisoccorso lombardo Francesco Daminelli, il direttore della struttura AAT 118 Gianluca Marconi, i responsabili territoriali delle basi e i coordinatori medici e infermieristici.

Crans-Montana e i trasferimenti in condizioni difficili

Bertolaso ha definito l’elisoccorso una delle eccellenze del sistema sanitario lombardo, richiamando il lavoro compiuto dopo i tragici eventi di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. In quella circostanza gli equipaggi hanno raggiunto diversi ospedali elvetici per trasferire i pazienti, operando anche di notte e in condizioni meteorologiche particolarmente difficili.

Secondo l’assessore, quell’intervento ha mostrato la preparazione tecnica e la capacità umana di piloti, soccorritori, medici e infermieri. Il direttore generale di Areu ha spiegato che l’evacuazione sanitaria, effettuata sulle Alpi durante l’inverno e con pazienti gravemente ustionati, è stata completata nell’arco di dodici giorni.

Lombardo ha ricordato anche il contributo di Mario Landriscina allo sviluppo della base di Como e del volo notturno, due elementi che hanno accompagnato la crescita del modello lombardo.

Verricelli, visori notturni e operazioni speciali

Tutti gli elicotteri impiegati nella rete regionale sono dotati di verricello e possono operare durante le ore notturne con l’utilizzo di visori dedicati. Gli equipaggi sono inoltre abilitati a operazioni speciali come l’hovering, che consente al mezzo di mantenersi in volo stazionario senza entrare in contatto con il terreno.

Queste capacità sono utilizzate soprattutto nei soccorsi in montagna, in valanga e nelle aree difficilmente raggiungibili dalle ambulanze. A bordo è stabilmente presente un tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, incaricato di supportare le manovre negli ambienti impervi.

La squadra comprende anche medici e infermieri addestrati a fornire cure avanzate direttamente sul luogo dell’emergenza. L’organizzazione richiede aggiornamento continuo, addestramento congiunto, evoluzione degli aeromobili e preparazione specifica dei piloti.

Plasma e globuli rossi trasportati sugli elicotteri

Tra le innovazioni introdotte figura il progetto Blood on Board. Dopo la sperimentazione avviata alla base di Bergamo, da giugno 2025 tutte le sedi lombarde dispongono a bordo di plasma e globuli rossi, utilizzabili per il trattamento precoce dello shock emorragico.

In poco più di un anno il protocollo è stato applicato 141 volte. Gli interventi sono stati 24 per la base di Bergamo, 23 per Brescia, 41 per Como, 33 per Milano e 10 per Sondrio.

Il sistema permette di iniziare la trasfusione prima dell’arrivo in ospedale quando le condizioni del paziente lo richiedono. Tra i casi ricordati durante la presentazione figura quello della docente di Trescore Balneario gravemente ferita da uno studente, soccorsa attraverso l’impiego delle risorse disponibili sull’elicottero.

Brescia e Como con 1.400 missioni nel 2025

Nel 2025 la base di Bergamo ha effettuato 930 missioni, mentre Brescia e Como ne hanno registrate 1.400 ciascuna. Gli interventi partiti da Milano sono stati 820 e quelli dalla sede di Sondrio 1.200.

Accanto al soccorso sanitario nei luoghi degli incidenti, gli elicotteri trasportano organi ed équipe chirurgiche, gestiscono trasferimenti materni assistiti e neonatali ed eseguono operazioni con il verricello. L’estensione del servizio alle 24 ore ha inoltre potenziato la capacità di risposta durante la notte.

La ricorrenza delle tre basi segna quindi una tappa nella crescita di una rete che, partita oltre quattro decenni fa, è diventata una componente stabile dell’emergenza-urgenza lombarda, con mezzi, procedure e professionisti preparati ad affrontare interventi sanitari ad alta complessità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.