Lombardia, voucher fino a 10mila euro per le MPMI
09/07/2026
Micro, piccole e medie imprese lombarde potranno accedere a voucher fino a 10.000 euro per investimenti legati alla transizione digitale ed ecologica. La misura, promossa dal sistema camerale lombardo d’intesa con Regione Lombardia, sostiene l’adozione di tecnologie avanzate, servizi di consulenza specialistica e percorsi di formazione collegati alla cosiddetta Doppia Transizione, in coerenza con il Piano Transizione 5.0.
Contributo al 50% per progetti da almeno 4.000 euro
L’agevolazione sarà concessa sotto forma di voucher pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 10.000 euro per impresa. Il programma di investimento dovrà avere un valore minimo di 4.000 euro e comprendere sia una componente tecnologica sia una parte dedicata a consulenza o formazione.
Le spese riconosciute dovranno essere sostenute tra il 2 luglio 2026 e il 30 aprile 2027, al netto di Iva e altri oneri. Il bando prevede anche premialità aggiuntive: 250 euro per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e da 150 a 500 euro per quelle con rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Chi può presentare domanda per il voucher
La misura è rivolta alle MPMI con sede legale in Lombardia e unità operativa iscritta e attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde che finanziano l’intervento. Le aziende richiedenti non devono essere già assegnatarie di contributo per il bando Voucher digitali 4.0 Lombardia 2025.
Tra i requisiti richiesti rientrano anche la regolarità contributiva, previdenziale e assistenziale, attestata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva, e la stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di voucher.
Tecnologie ammesse: dall’AI alla cybersicurezza
I progetti potranno riguardare l’acquisto di software, hardware e attrezzature tecnologiche per ambiti molto diversi: intelligenza artificiale, machine learning, deep learning, data mining, cloud computing, quantum computing, cyber security, business continuity, robotica industriale e collaborativa, big data, blockchain, Internet of Things e sensoristica interconnessa.
Sono comprese anche soluzioni per realtà aumentata, realtà virtuale, ricostruzioni 3D, sistemi ERP, MES, PLM e SCM, tecnologie di tracciamento come RFID e barcode, CRM, sistemi fintech, geolocalizzazione e strumenti per migliorare l’esperienza del cliente nei punti vendita.
Consulenza e formazione obbligatorie nel progetto
La parte dedicata a consulenza e formazione dovrà rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili. I servizi potranno riguardare audit digitali e green, predisposizione di piani di sviluppo, implementazione delle tecnologie, sistemi di gestione dell’innovazione, sicurezza informatica, energia e percorsi per ottenere certificazioni ESG e di sostenibilità.
Rientrano tra i fornitori qualificati università, centri di ricerca, Competence Center, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub, cluster tecnologici, incubatori, acceleratori, start-up innovative, PMI innovative, FabLab, enti di formazione, Energy Manager, ESCO, esperti in gestione dell’energia e consulenti specializzati in innovazione e trasformazione digitale.
Domande su ReStart: invio dal 28 luglio
La procedura si svolgerà sulla piattaforma telematica ReStart di InfoCamere, con accesso tramite SPID, CNS o CIE. La compilazione della domanda e il caricamento dei documenti firmati digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante sono possibili dalle ore 10 dell’8 luglio 2026.
L’invio telematico partirà invece dalle ore 11 del 28 luglio 2026. Il voucher sarà assegnato con procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Per informazioni e assistenza nella presentazione, le imprese potranno rivolgersi alla propria associazione di riferimento.
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