Milano, otto nuove vele contro il caldo in sette aree pubbliche
30/07/2026
Otto nuove strutture ombreggianti saranno installate in sette aree pubbliche di Milano per offrire riparo durante le ondate di calore e sperimentare nuove soluzioni di adattamento urbano. Quattro vele sono già state posizionate, mentre le restanti saranno montate a breve. Le installazioni rimarranno disponibili per circa due mesi, coprendo il periodo caratterizzato dalle temperature estive più elevate.
Le sette aree coinvolte nei Municipi
Le nuove vele sono distribuite in diversi quartieri, individuati dal Comune insieme ai Municipi anche sulla base della mappa del rischio caldo elaborata dall’assessorato all’Ambiente. Lo strumento evidenzia le zone nelle quali le isole di calore si combinano con una maggiore presenza di persone fragili o con una disponibilità limitata di ombra naturale.
Nel Municipio 3 una struttura è stata collocata nell’area verde di viale Argonne. Il Municipio 5 ospita invece un’installazione al Parco Memorie Industriali. Due interventi riguardano il Municipio 7: l’area verde di via Silla e la Piazza Aperta di via Aretusa.
Nel Municipio 8 le vele interessano le Piazze Aperte di via Gattamelata e via Castellino da Castello. Un’altra struttura è prevista nell’area pedonale di piazza Dergano, nel Municipio 9. Complessivamente le installazioni sono otto, poiché una delle località selezionate sarà dotata di più elementi ombreggianti.
Gli interventi si aggiungono alle strutture sperimentate durante l’estate precedente in via Beroldo, nel Municipio 2, e in via Turroni, nel Municipio 3. Il Comune amplia così il test, verificando il funzionamento delle coperture in contesti differenti per caratteristiche urbanistiche e modalità di utilizzo.
Fondi stanziati con un emendamento al Bilancio
Le risorse necessarie per finanziare il progetto sono state stanziate attraverso un emendamento al Bilancio approvato dal Consiglio comunale. Le vele rappresentano una misura temporanea, pensata per aumentare rapidamente le superfici riparate dal sole nei luoghi in cui non è possibile ottenere risultati immediati attraverso la crescita degli alberi o la realizzazione di infrastrutture permanenti.
L’assessora all’Ambiente, Elena Grandi, ha spiegato che le strutture possono contribuire al raffrescamento degli spazi maggiormente esposti alle isole di calore. La selezione delle località ha tenuto conto delle condizioni climatiche, delle fragilità presenti e delle indicazioni ricevute dai singoli Municipi.
Secondo Grandi, si tratta di una soluzione già utilizzata in varie città europee impegnate ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Le coperture temporanee possono affiancare gli interventi sul verde, sulla pavimentazione, sull’acqua e sulla progettazione degli spazi urbani, fornendo una risposta utilizzabile nel breve periodo.
Il Comune valuterà l’estensione del progetto
L’efficacia delle vele sarà verificata durante i due mesi di sperimentazione. L’Amministrazione valuterà la frequentazione delle aree, il grado di protezione garantito e la possibilità di replicare il modello in altri quartieri.
«Lo spazio pubblico è tale solo se garantisce benessere alle persone e se è realmente fruibile per tutti e tutte, soprattutto nelle giornate più calde», ha dichiarato l’assessore allo Spazio Pubblico, Marco Mazzei.
In caso di risultati positivi, il progetto potrà essere esteso ad altre piazze, aree pedonali e spazi verdi. L’obiettivo è creare punti ombreggiati utilizzabili da residenti, bambini, anziani e persone che raggiungono quotidianamente Milano per lavoro, studio o turismo.
Le installazioni permetteranno inoltre di raccogliere indicazioni utili per la progettazione futura degli spazi pubblici. Il test servirà a comprendere dove le coperture temporanee siano maggiormente necessarie e come integrarle con interventi permanenti destinati a rendere la città più resistente alle temperature estreme.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to