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Oltrepò Pavese, vendemmia 2026 anticipata per caldo e grandine

30/07/2026

Oltrepò Pavese, vendemmia 2026 anticipata per caldo e grandine

La vendemmia 2026 partirà in anticipo nell’Oltrepò Pavese a causa delle temperature elevate, che hanno accelerato la maturazione delle uve. In altre aree vitivinicole della Lombardia, in particolare Franciacorta e zona del Garda, pesano anche le ripetute grandinate: secondo le prime valutazioni regionali, in alcuni territori bresciani potrebbe essere stato compromesso tra il 30% e il 40% del raccolto.

Temperature elevate e uve già in fase avanzata

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha spiegato che il persistente aumento delle temperature ha portato i grappoli a raggiungere prima del previsto uno stadio avanzato di maturazione. Per i produttori diventa quindi necessario anticipare la raccolta, evitando che la permanenza prolungata dell’uva sulle piante comprometta l’equilibrio tra qualità, resa e contenuto zuccherino.

Il caldo intenso favorisce infatti una maggiore evaporazione dell’acqua presente negli acini. Se la raccolta viene rinviata eccessivamente, l’uva può perdere freschezza e raggiungere concentrazioni zuccherine tali da produrre vini con un grado alcolico superiore rispetto agli obiettivi enologici delle aziende.

La scelta del momento della vendemmia assume un peso particolare per le varietà destinate alla produzione di vini bianchi e basi spumante, che richiedono un equilibrio preciso tra acidità, zuccheri e maturazione aromatica. Le aziende dovranno quindi monitorare con frequenza i vigneti e intervenire quando i parametri avranno raggiunto i livelli ritenuti adatti.

Caldo umido e fitopatie minacciano la resa

Alle alte temperature si aggiungono le conseguenze del caldo umido, una condizione che può favorire lo sviluppo di malattie della vite e danneggiare direttamente i grappoli. Le fitopatie incidono sia sulla quantità di uva disponibile sia sulla qualità delle produzioni, imponendo controlli più ravvicinati e decisioni rapide sulla data di raccolta.

Secondo Beduschi, anticipare la vendemmia permette di proteggere il prodotto nel momento in cui presenta le caratteristiche migliori, riducendo il rischio di ulteriori perdite. La stagione nell’Oltrepò Pavese viene descritta come discreta, ma caratterizzata da una marcata tendenza alla siccità.

L’auspicio della Regione è che il territorio riesca a mantenere gli standard qualitativi che contraddistinguono le sue produzioni, ottenendo una resa soddisfacente malgrado le difficoltà climatiche. Molto dipenderà dall’andamento delle temperature e dalle eventuali precipitazioni nelle settimane decisive della raccolta.

Grandinate pesanti tra Franciacorta e Garda

Il quadro appare più preoccupante nella provincia di Brescia, dove diversi eventi grandinigeni hanno colpito i vigneti della Franciacorta e dell’area del Garda. Le precipitazioni violente hanno danneggiato grappoli e vegetazione, riducendo la produzione disponibile prima dell’avvio della vendemmia.

Le prime stime parlano di perdite comprese tra il 30% e il 40% delle uve nelle zone maggiormente interessate. Il dato potrà essere definito con maggiore precisione dopo le verifiche nei singoli vigneti e l’inizio effettivo delle operazioni di raccolta.

La grandine può provocare lesioni sugli acini, favorire marciumi e rendere necessario intervenire rapidamente per salvare la parte del raccolto rimasta integra. Anche in queste aree, quindi, l’anticipo della vendemmia risponde all’esigenza di limitare i danni e portare in cantina uve ancora idonee alla trasformazione.

Le aziende valutano tempi e qualità della raccolta

La campagna vendemmiale lombarda si apre così con condizioni differenti tra i vari territori. Nell’Oltrepò Pavese il principale fattore è l’accelerazione della maturazione provocata dal caldo e dalla siccità, mentre nel Bresciano alle temperature elevate si sommano i danni causati dalle grandinate.

I produttori dovranno definire il calendario in base alle caratteristiche di ogni vigneto, alla varietà coltivata e agli obiettivi produttivi. Le analisi sul grado zuccherino, sull’acidità e sullo stato sanitario dei grappoli saranno determinanti per scegliere il momento della raccolta e preservare il livello qualitativo dei vini lombardi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.