Milano, tre arresti per droga tra Quarto Oggiaro e Lambrate: sequestri di cocaina, contanti e sostanze sintetiche
20/04/2026
Due interventi distinti, condotti in aree diverse della città ma con lo stesso obiettivo investigativo, hanno portato nei giorni scorsi a Milano all’arresto di tre cittadini italiani di 33, 45 e 53 anni, accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Le operazioni, eseguite dalla Polizia di Stato nell’ambito dei controlli contro il traffico di droga, hanno consentito di sequestrare cocaina, sostanze sintetiche, denaro contante e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
Il primo intervento risale a mercoledì 15 aprile e si è sviluppato nel quartiere di Quarto Oggiaro, dove gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato, impegnati in un servizio mirato di contrasto allo spaccio, hanno monitorato alcuni movimenti sospetti in via Lopez. I poliziotti hanno visto un uomo di 33 anni entrare in un appartamento e, poco dopo, hanno notato un altro uomo, di 53 anni, accedere allo stesso stabile e poi uscirne con uno zaino. Proprio quel passaggio ha spinto gli investigatori a intervenire.
Quarto Oggiaro, sequestrati oltre 360 grammi di cocaina e 13 mila euro
Il 53enne è stato fermato mentre si allontanava con lo zaino. All’interno, secondo quanto ricostruito dalla polizia, sono state trovate e sequestrate diverse buste contenenti 286 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, insieme a due bilancini di precisione, una macchina per il sottovuoto, materiale per il confezionamento e sostanza ritenuta presumibilmente da taglio. Gli agenti hanno quindi esteso il controllo all’appartamento di via Lopez in uso allo stesso uomo, dove sono stati rinvenuti altri 77 grammi di cocaina, anch’essi suddivisi in dosi, un telefono cellulare, 105 euro in contanti e un quaderno con annotazioni e cifre considerate dagli investigatori compatibili con un’attività di spaccio.
Parallelamente è stato fermato anche il 33enne, trovato mentre usciva da un altro appartamento, sempre nello stesso stabile e a lui in uso. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto un’ulteriore dose di cocaina e un foglio con cifre e sigle che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbero essere riconducibili alla contabilità dello spaccio. Le verifiche sono poi proseguite fino a Novate Milanese, dove l’uomo risulta abitare: nel suo appartamento sono stati sequestrati circa 13 mila euro in contanti.
L’operazione restituisce l’immagine di una gestione articolata dell’attività illecita, con sostanza già pronta alla distribuzione, strumenti utili alla suddivisione e al confezionamento e una quantità di denaro che sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi. Il ritrovamento di appunti e cifre, in particolare, rappresenta uno degli elementi che gli inquirenti considerano spesso rilevanti nella ricostruzione dei canali di vendita e dei movimenti economici legati allo spaccio.
Lambrate, nell’appartamento cocaina rosa, MDMA ed efedrina
Un secondo intervento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Lambrate. I poliziotti, impegnati anche in questo caso in un servizio di contrasto allo spaccio, avevano individuato un appartamento di via Cecchi come probabile luogo di detenzione e vendita di droga. Dopo un’attività di osservazione nei pressi dello stabile, intorno alle 16 hanno notato il 45enne e hanno deciso di fermarlo per un controllo.
L’uomo è stato trovato in possesso di 1.400 euro in contanti e di otto grammi e mezzo di cocaina suddivisa in involucri. La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione ha portato al sequestro di circa 4 grammi di cocaina, 3 grammi di cocaina rosa, 5 grammi di MDMA, 42 pastiglie di efedrina, 15 mila euro in denaro contante, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento.
Anche in questo caso il quadro delineato dagli agenti va oltre la semplice detenzione di piccole quantità. La presenza di diverse tipologie di sostanze, accanto a contanti e strumenti per la preparazione delle dosi, lascia emergere un’attività che, secondo gli investigatori, sarebbe stata organizzata con una certa continuità. La cocaina rosa e l’MDMA, in particolare, segnalano un segmento di mercato differenziato rispetto alla sola cocaina tradizionale e mostrano come l’offerta di droga in città tenda a diversificarsi sempre di più.
Le due operazioni confermano l’intensità dei controlli avviati dalla Polizia di Stato in diversi quartieri milanesi, con servizi mirati che puntano a colpire non soltanto la cessione su strada, ma anche i luoghi di deposito, preparazione e gestione delle sostanze. I tre arresti eseguiti nei giorni scorsi si inseriscono in questo contesto e offrono una fotografia concreta di un’attività investigativa che procede attraverso osservazione, pedinamenti e perquisizioni mirate.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to