Premio Impresa e Lavoro 2026, dalla Camera di Commercio un riconoscimento a imprese e dipendenti storici
11/04/2026
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha aperto i termini per il Premio Impresa e Lavoro 2026, iniziativa che punta a valorizzare il contributo di aziende e lavoratori dipendenti allo sviluppo economico e sociale del territorio. Il bando, pubblicato da Confcommercio Milano, riguarda la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza e Brianza e di Lodi, con un termine preciso per la presentazione delle candidature: giovedì 16 aprile alle ore 12, esclusivamente attraverso la piattaforma Restart.
Chi può partecipare e quali requisiti servono
Il premio prevede due canali distinti, ciascuno con 150 riconoscimenti. Il primo è rivolto alle imprese con sede legale o unità operativa nel territorio di riferimento, iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con almeno 25 anni di attività continuativa maturati al 31 dicembre 2025. Il secondo è dedicato a 150 lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2024, distintisi per qualità del contributo professionale all’interno di imprese o associazioni di categoria che, alla stessa data, possano dimostrare almeno 25 anni di attività continuativa.
Il regolamento introduce anche una previsione che amplia la platea dei potenziali candidati tra i dipendenti. Possono infatti concorrere pure i lavoratori che abbiano cessato il rapporto dopo il 31 dicembre 2024, purché l’assunzione sia anteriore al 1° gennaio 2020. È un passaggio rilevante, perché consente di includere percorsi professionali ormai conclusi ma comunque considerati meritevoli di una segnalazione formale, mantenendo il focus su storie di impegno consolidato e su una presenza significativa nella vita delle organizzazioni.
Le regole per le candidature e il valore del riconoscimento
Per quanto riguarda i lavoratori, ogni impresa o associazione imprenditoriale può proporre fino a cinque nominativi. C’è però una condizione precisa: nel caso di candidature multiple, almeno uno dei candidati deve essere stato assunto tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2024; in assenza di questo requisito, sarà possibile presentare una sola candidatura, riferita comunque a un lavoratore assunto prima del 31 dicembre 2024. Il bando esclude inoltre, in entrambe le categorie, chi abbia già ricevuto un analogo premio camerale in precedenza.
Il riconoscimento consiste in un premio e in un diploma personalizzato. Al di là dell’aspetto formale, il senso dell’iniziativa è chiaro: dare visibilità a imprese radicate e a professionalità che hanno accompagnato la crescita del tessuto economico locale nel tempo, premiando continuità, affidabilità e qualità del lavoro svolto. In una fase in cui il dibattito pubblico è spesso concentrato soltanto sull’innovazione o sui numeri immediati, la Camera di Commercio sceglie di accendere un faro sulla durata, sulla fedeltà al territorio e sul valore di chi ha contribuito con costanza alla costruzione della ricchezza diffusa
Scadenza ravvicinata e cerimonia finale alla Scala
Le domande dovranno essere presentate solo online entro mezzogiorno di giovedì 16 aprile. Il testo ufficiale del bando e le istruzioni per la compilazione sono consultabili attraverso il link indicato nella comunicazione pubblicata da Confcommercio Milano, che rimanda alla documentazione della Camera di Commercio. La modalità telematica, in questo caso, non è un’opzione ma l’unico canale valido per accedere alla selezione. :
La cerimonia di premiazione è già fissata per domenica 20 settembre al Teatro alla Scala di Milano, sede che da sola restituisce il rilievo simbolico attribuito all’appuntamento. Portare sul palcoscenico della Scala imprese e lavoratori significa attribuire al merito professionale una dimensione pubblica, quasi civica, e riconoscere che l’economia di un territorio non è fatta soltanto di bilanci e investimenti, ma anche di dedizione quotidiana, di competenze trasmesse nel tempo, di responsabilità esercitate con discrezione e continuità.
Per le aziende interessate, così come per le associazioni che intendono segnalare i propri dipendenti, il margine temporale è ormai molto ristretto. Vale quindi la pena verificare subito requisiti, anzianità e documentazione necessaria, così da non perdere una finestra che offre insieme prestigio istituzionale e riconoscimento pubblico.