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Siccità in Lombardia, nuove deroghe sul deflusso dei fiumi

07/07/2026

Siccità in Lombardia, nuove deroghe sul deflusso dei fiumi

Regione Lombardia ha approvato la nuova disciplina sulle deroghe parziali e temporanee al rilascio del deflusso minimo vitale e del deflusso ecologico, dopo il passaggio dell’intero Distretto del Fiume Po allo stato di severità idrica media. La delibera è stata approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore Massimo Sertori, di concerto con Alessandro Beduschi e Gianluca Comazzi.

Procedure più rapide in caso di necessità idrica

Il provvedimento aggiorna le regole per concedere deroghe temporanee al rilascio del Dmv/De, secondo quanto previsto dal Programma di tutela e uso delle acque 2025. L’obiettivo è predisporre un percorso amministrativo già definito nel caso in cui l’assenza di precipitazioni dovesse ridurre ulteriormente la disponibilità d’acqua nei territori lombardi.

La nuova disciplina stabilisce procedure, documentazione richiesta, valutazioni sito-specifiche e modalità di monitoraggio dei corsi d’acqua coinvolti. Le istanze saranno esaminate caso per caso, con l’obbligo di valutare gli effetti ambientali delle deroghe e di prevedere eventuali misure di mitigazione.

Sertori: attenzione a irrigazione e ambiente

L’assessore Sertori ha spiegato che la delibera serve a evitare ritardi operativi qualora la situazione idrica peggiorasse. Le deroghe potranno essere concesse solo in presenza di effettiva necessità, con particolare attenzione al fabbisogno irriguo dell’agricoltura, al lavoro nei campi e alla tutela dei raccolti.

Il percorso, ha indicato la Regione, sarà gestito in raccordo con operatori del territorio, Consorzi irrigui e associazioni agricole. La misura punta quindi a bilanciare due esigenze: garantire acqua alle attività produttive nei momenti critici e mantenere presidi di controllo sugli ecosistemi fluviali.

Risparmio idrico e controlli sui corsi d’acqua

L’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi ha collegato la decisione al confronto del Tavolo idrico del 2 luglio, richiamando la necessità di risposte rapide per le aziende agricole. La disponibilità d’acqua resta infatti decisiva nelle fasi del raccolto e della lavorazione dei campi.

La delibera introduce anche criteri di risparmio idrico per i titolari di derivazione di acqua pubblica interessati dalle deroghe. L’atto prevede inoltre la sospensione delle licenze di attingimento superficiale nei tratti di corsi d’acqua dove sia accertata l’impossibilità di soddisfare le derivazioni irrigue già concesse.

Resta confermato il monitoraggio ambientale, insieme alla definizione di misure di mitigazione per limitare gli impatti sui fiumi lombardi. Con questo quadro operativo, Regione Lombardia prepara gli strumenti per intervenire in modo tempestivo davanti a eventuali peggioramenti della disponibilità idrica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.