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Lombardia, export aerospaziale a 3 miliardi nel 2025

14/07/2026

Lombardia, export aerospaziale a 3 miliardi nel 2025

La Lombardia consolida il proprio ruolo di principale polo aerospaziale italiano con circa 3 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, un valore cresciuto di circa un miliardo rispetto all’anno precedente. La regione concentra così una quota rilevante degli 8 miliardi di export generati dall’intero comparto nazionale e rafforza la propria presenza sui mercati internazionali.

Oltre 200 imprese e 22mila addetti nel settore

La filiera lombarda comprende oltre 200 aziende che impiegano direttamente circa 22mila persone. Considerando anche l’indotto formato da 1.300 fornitori, il numero degli occupati raggiunge le 30mila unità. Il portafoglio ordini complessivo è salito a 44 miliardi di euro, offrendo alle imprese prospettive produttive di lungo periodo.

Una parte significativa del sistema industriale è rappresentata dal Lombardia Aerospace Cluster, associazione nata su iniziativa di otto aziende del settore e di Confindustria Varese. Il Cluster conta oggi 121 imprese associate, quattro università e due centri di ricerca, riunendo attività produttive, competenze scientifiche e percorsi di innovazione tecnologica.

I dati sono stati illustrati a Milano durante gli Stati Generali della Space Economy 2026, promossi dall’intergruppo parlamentare dedicato al comparto e presieduto dal deputato Andrea Mascaretti. All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e i ministri Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti.

Varese genera il 75% delle esportazioni regionali

Varese si conferma il principale territorio aerospaziale lombardo con esportazioni pari a 2,2 miliardi di euro, equivalenti al 75% del totale regionale. Secondo l’elaborazione del Centro studi di Confindustria Varese, nel 2025 il valore delle vendite all’estero è aumentato del 35%, partendo dagli 1,5 miliardi registrati l’anno precedente.

La provincia ospita un sistema produttivo specializzato nella progettazione e realizzazione di elicotteri, velivoli, componenti, sistemi elettronici e tecnologie legate allo spazio. La concentrazione di imprese, fornitori e professionalità tecniche ha favorito la costruzione di una filiera capace di partecipare a programmi internazionali complessi.

Al secondo posto si colloca Milano, con 374,5 milioni di euro di export. Il dato segna una crescita del 115% rispetto ai 174 milioni del 2024. Bergamo raggiunge invece quasi 200 milioni, con un incremento del 77% in dodici mesi rispetto ai precedenti 112 milioni.

Monza e Como registrano gli aumenti maggiori

Le variazioni percentuali più elevate arrivano da Monza e Como. Nel territorio monzese le esportazioni aerospaziali sono passate da 17 a 63 milioni di euro, con un aumento del 256,9%. Como è cresciuta da 6 a quasi 22 milioni, registrando un incremento del 237%.

I risultati mostrano una progressiva diffusione della filiera anche fuori dalle aree tradizionalmente più specializzate. Accanto ai grandi stabilimenti operano piccole e medie imprese attive nella meccanica di precisione, nell’elettronica, nei materiali avanzati, nei software, nella sensoristica e nei servizi di progettazione.

L’industria lombarda ha contemporaneamente ridotto il valore degli acquisti dall’estero. Le importazioni del comparto sono diminuite dell’8%, passando da 1,48 a 1,37 miliardi di euro. Varese ha ridotto le forniture provenienti dall’estero di 106 milioni, mentre Milano ha registrato una diminuzione di 6,4 milioni.

Regione valuta una Zona di Innovazione e Sviluppo

Durante gli Stati Generali, Attilio Fontana ha rilanciato la possibilità di creare una Zona di Innovazione e Sviluppo dedicata all’aerospazio, con baricentro nella provincia di Varese e ricadute sull’intero territorio regionale.

La nuova struttura dovrebbe concentrare imprese, ricerca, infrastrutture, competenze e strumenti finanziari in un unico ecosistema ad alta specializzazione. L’obiettivo è facilitare gli investimenti, sostenere l’accesso al credito, accelerare il trasferimento tecnologico e favorire la crescita delle startup.

La Regione intende inoltre rafforzare i collegamenti tra aziende, università e centri di ricerca, accompagnando lo sviluppo di tecnologie utilizzabili nei settori dell’aviazione civile, della difesa, dell’osservazione terrestre, delle telecomunicazioni satellitari e dell’esplorazione spaziale.

Fontana ha ricordato anche il progetto avviato con Leonardo, attraverso il quale è stato ampliato il numero delle imprese lombarde coinvolte nella progettazione e nella produzione di componenti destinati agli elicotteri civili. L’iniziativa punta a integrare nuovi fornitori qualificati nella catena produttiva e a valorizzare competenze già presenti sul territorio.

Aerospazio al centro dell’alleanza del Nord-Ovest

Il settore è stato inserito tra i pilastri della collaborazione tra Lombardia, Piemonte e Liguria nell’ambito della Cabina economica del Nord-Ovest. Le tre Regioni intendono coordinare politiche industriali, ricerca, formazione e attrazione degli investimenti, mettendo in rete i rispettivi distretti.

La cooperazione interregionale può favorire la partecipazione delle imprese a programmi nazionali ed europei, sostenere lo sviluppo di competenze specialistiche e rafforzare la posizione del Nord-Ovest nelle catene internazionali dell’aerospazio.

Con esportazioni record, un portafoglio ordini da 44 miliardi e una rete articolata di imprese e centri di ricerca, la Lombardia punta ora a trasformare la crescita del 2025 in una capacità industriale stabile, estendendo le opportunità anche alle aziende di dimensioni minori e ai nuovi progetti della space economy.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.