Lombardia, green budgeting con IA: oltre metà dei decreti è sostenibile
21/05/2026
Regione Lombardia rafforza il percorso sul green budgeting e sperimenta l’intelligenza artificiale per valutare l’impatto ambientale della spesa pubblica. Il progetto, presentato a Palazzo Lombardia, punta a integrare in modo stabile gli obiettivi ambientali europei nelle decisioni su investimenti, consumi e tassazione, trasformando la sostenibilità in un criterio ordinario di programmazione economica e amministrativa.
Oltre metà dei decreti in linea con la tassonomia europea
Il lavoro di analisi ha preso in esame 60 decreti regionali di impegno di spesa, scelti casualmente tra le misure contenute nel rendiconto 2024. Dai risultati è emerso che ben oltre la metà dei provvedimenti ha rispettato i criteri fissati dalla Tassonomia europea per le attività sostenibili.
Le decisioni analizzate hanno contribuito in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno degli obiettivi ambientali indicati dalla classificazione europea e hanno rispettato il principio del Do No Significant Harm, che impone di non arrecare un danno significativo all’ambiente. In questo quadro, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata come strumento di supporto per verificare la coerenza dei provvedimenti con i principi di sostenibilità definiti dall’Unione europea.
I risultati sono stati illustrati durante l’evento dedicato al progetto “Developing green budgeting practices in Lombardy, Baden-Württemberg and Greece”, finanziato dalla Commissione europea attraverso il Technical Support Instrument della SG REFORM, con il supporto scientifico e tecnico di Expertise France e della School of Management dell’Università Bocconi di Milano.
Il progetto europeo con Baden-Württemberg e Grecia
La Lombardia ha aderito all’iniziativa nel 2023 insieme alla Grecia e allo Stato federato tedesco del Baden-Württemberg. L’obiettivo comune è rendere la sostenibilità parte integrante delle scelte economiche pubbliche, costruendo metodologie condivise per valutare in modo più trasparente l’impatto ambientale della spesa.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia Marco Alparone e l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. I lavori sono stati aperti da un videomessaggio del presidente Attilio Fontana, che ha richiamato il legame tra innovazione, sostenibilità e competitività.
Fontana ha definito il progetto un esempio concreto di collaborazione europea, capace di trasformare obiettivi strategici condivisi in strumenti operativi per istituzioni e cittadini. Secondo il presidente, la sostenibilità deve diventare un criterio trasversale di governo, utile a orientare le scelte pubbliche, misurare l’impatto degli investimenti e costruire politiche più efficaci, responsabili e trasparenti.
Alparone e Maione: “Lombardia apripista in Europa”
Per Marco Alparone, il risultato raggiunto conferma il ruolo della Lombardia come modello di riferimento europeo nel green budgeting. Il vicepresidente ha sottolineato come l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai bilanci verdi dimostri la volontà della Regione di unire innovazione, rigore amministrativo e sostenibilità.
Alparone ha evidenziato che l’IA può migliorare la qualità delle valutazioni e ridurre possibili distorsioni, rendendo più solida l’integrazione dei criteri ambientali nelle decisioni pubbliche. La Regione intende proseguire su questa strada, nella convinzione che crescita economica e tutela ambientale debbano procedere insieme nell’interesse di cittadini, imprese e future generazioni.
Anche l’assessore Giorgio Maione ha rivendicato il ruolo di apripista della Lombardia nell’adozione di pratiche avanzate di green budgeting. Secondo Maione, il progetto pilota dimostra che ambiente e sviluppo sostenibile non sono capitoli isolati di spesa, ma elementi centrali di una governance istituzionale moderna. L’obiettivo dichiarato è continuare a garantire trasparenza, attrarre investimenti sul clima e ridurre le emissioni a beneficio del territorio.
La sperimentazione con 80 dipendenti regionali
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il confronto tra valutazione umana e intelligenza artificiale. A un gruppo di 80 dipendenti regionali è stato chiesto di classificare i decreti di spesa secondo cinque categorie previste dalla metodologia: verde, marrone, misto, neutro e non classificabile.
Le classificazioni prodotte dai dipendenti sono state poi confrontate con quelle realizzate tramite intelligenza artificiale. I risultati hanno mostrato una coerenza tra decisioni umane e valutazioni dell’IA nel 57% dei casi. Le discordanze sono risultate limitate e, in alcuni casi, legate a un maggiore ottimismo dei valutatori umani.
Questo elemento ha rafforzato l’idea che l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento utile per contenere i bias e rendere più oggettiva l’analisi ambientale dei provvedimenti. La Lombardia punta così a consolidare un modello di bilancio verde capace di collegare innovazione amministrativa, finanza pubblica e transizione ambientale.
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