Lombardia, nuova legge VIA: iter più rapidi e controlli
01/07/2026
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge sulla Valutazione di impatto ambientale, riformando la disciplina regionale e sostituendo la legge 5/2010. Il provvedimento aggiorna il quadro normativo lombardo alle disposizioni nazionali ed europee più recenti e interviene su un settore che, negli ultimi cinque anni, ha visto l’avvio di oltre 2.000 procedure ambientali in tutta la regione.
Una sola autorità responsabile per ridurre i conflitti
La riforma introduce una razionalizzazione delle competenze e punta a rendere più lineari i procedimenti, senza ridurre il livello delle verifiche tecniche. Il principio centrale è l’individuazione di un’unica autorità competente per la Valutazione di impatto ambientale, così da evitare sovrapposizioni, conflitti interpretativi e duplicazioni amministrative.
Il testo conferma l’allineamento tra competenze VIA e competenze autorizzative, con un solo livello amministrativo responsabile. Per i progetti più complessi è prevista una gestione unitaria, mentre per quelli interprovinciali sarà applicato il criterio della prevalenza territoriale.
Secondo la Regione, questo assetto dovrebbe garantire maggiore chiarezza a imprese, enti locali e cittadini, in particolare nei casi in cui gli interventi coinvolgano più territori o richiedano valutazioni integrate su autorizzazioni e impatti ambientali.
Maione: velocità senza rinunciare alla qualità ambientale
L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha spiegato che la nuova legge nasce da una visione di Pubblica Amministrazione capace di decidere e accompagnare lo sviluppo, evitando percorsi burocratici eccessivamente complessi.
Per Maione, la VIA deve diventare un processo moderno, con tempi ridotti e competenze definite. L’assessore ha sottolineato anche il rafforzamento del ruolo decisionale delle Province, chiamate a contribuire a una gestione più vicina ai territori.
La semplificazione, ha precisato Maione, non comporta un allentamento dei controlli. La Regione prevede infatti di destinare gli oneri istruttori alle attività di vigilanza e monitoraggio, introducendo strumenti di partecipazione dei cittadini attraverso l’inchiesta pubblica.
Portale SILVIA, Osservatori ambientali e fase transitoria
Tra i punti qualificanti della legge rientra il potenziamento del portale regionale S.I.L.V.I.A., il Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale. La piattaforma resterà il punto unico per trasparenza, monitoraggio e partecipazione di cittadini ed enti sul territorio lombardo.
Il provvedimento conferma anche il coordinamento tra VIA, Valutazione di incidenza ambientale e Valutazione ambientale strategica, con procedure semplificate per le verifiche di assoggettabilità. Sul fronte dei controlli, è prevista la possibilità di istituire Osservatori Ambientali, anche a livello provinciale, per verificare il rispetto delle condizioni ambientali indicate nei provvedimenti.
I proventi di sanzioni e oneri istruttori saranno destinati interamente alle attività di vigilanza e monitoraggio. La fase transitoria è definita in modo esplicito: i procedimenti già avviati seguiranno la disciplina precedente, mentre la nuova legge si applicherà alle istanze presentate dopo l’entrata in vigore della norma.
La riforma è stata costruita attraverso un confronto tecnico e istituzionale che ha coinvolto direzioni regionali, Arpa Lombardia, Province lombarde e associazioni di categoria del mondo economico, sindacale e professionale.
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