Mini-pacchi extra Ue, tassa da 2 euro rinviata a ottobre
19/06/2026
Il contributo amministrativo da 2 euro sui mini-pacchi provenienti da Paesi extra Ue entrerà in vigore il primo ottobre e non subito. La decisione del Governo, assunta con il rinvio della norma, è stata accolta positivamente da Aice-Confcommercio, l’Associazione Italiana Commercio Estero, che aveva chiesto una proroga per evitare ricadute sul sistema logistico nazionale e sul mercato delle spedizioni internazionali.
Il rinvio evita il rischio dell’effetto “3+2”
Secondo Aice-Confcommercio, lo slittamento della misura consente di evitare il cosiddetto effetto “3+2”, vale a dire la possibile somma tra il dazio specifico europeo da 3 euro e il contributo amministrativo nazionale da 2 euro. Una combinazione che avrebbe potuto pesare sui pacchi di modico valore provenienti da Paesi terzi, con conseguenze dirette sui flussi commerciali e sulle attività degli operatori della logistica.
L’associazione segnala che l’entrata in vigore immediata del contributo nazionale avrebbe potuto spostare parte del traffico verso altri canali europei, penalizzando l’Italia nella gestione delle spedizioni internazionali. Il rinvio al primo ottobre, per Aice, permette invece di mantenere condizioni più ordinate nella fase di transizione e di evitare squilibri tra operatori attivi nello stesso mercato.
Attesa per la tassa europea di gestione
La nuova scadenza fissata a ottobre dovrebbe coincidere con la prevista introduzione della handling fee europea, una tassa di gestione da 2 euro applicata a livello comunitario. Proprio questa misura, secondo Aice-Confcommercio, potrebbe superare definitivamente la tassa nazionale, garantendo regole omogenee all’interno dell’Unione europea.
Il punto centrale, per l’associazione, riguarda la necessità di preservare condizioni uniformi in un mercato unico che è anche un’unione doganale. Una tassa applicata solo a livello nazionale, in presenza di procedure e costi diversi tra Paesi membri, avrebbe rischiato di generare distorsioni e di incidere sulla competitività degli operatori italiani rispetto ai concorrenti europei.
Aice-Confcommercio: scelta nella direzione giusta
Nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri, Aice-Confcommercio parla di una scelta positiva, in particolare da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, perché consente di allineare i tempi italiani al percorso europeo. L’obiettivo indicato dall’associazione è scongiurare perdite di traffico per il sistema logistico nazionale e mantenere un quadro di concorrenza più equilibrato.
La questione dei mini-pacchi extra Ue riguarda un segmento rilevante del commercio internazionale, alimentato dagli acquisti online e dalle spedizioni di basso valore. In questo contesto, anche un contributo amministrativo contenuto può incidere sulle scelte degli operatori, sulla convenienza delle rotte e sulla distribuzione dei volumi tra i diversi Paesi europei.
Per Aice-Confcommercio, il rinvio al primo ottobre rappresenta quindi un passaggio utile per evitare sovrapposizioni fiscali e amministrative, in attesa di una soluzione europea capace di garantire un’applicazione omogenea delle regole sui pacchi provenienti da Stati extra Ue.
Articolo Precedente
Mondiali 2026 e orologi sportivi, Paolo Cattin: “Cronografi, GMT e diver raccontano ancora il mito della performance”
Articolo Successivo
Milano, Consiglio metropolitano il 24 giugno sul PNRR
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.