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Movida a Milano: nuove ordinanze su alcol, dehors e rumore

18/05/2026

Movida a Milano: nuove ordinanze su alcol, dehors e rumore

Il Comune di Milano ha avviato il procedimento per adottare nuove ordinanze sindacali dedicate alla gestione della movida notturna, con l’obiettivo di tutelare il riposo dei residenti e garantire una fruizione più ordinata dello spazio pubblico. Le misure riguarderanno diverse aree della città interessate da forte aggregazione serale e notturna, con divieti su vendita di alcolici, asporto, plateatici e commercio itinerante da inizio giugno a inizio novembre.

Le zone interessate dai nuovi divieti

Il primo procedimento riguarda alcune delle principali aree della movida milanese: Nolo, Isola, Sarpi, Cesariano, Arco della Pace, Como/Gae Aulenti, Garibaldi, Brera, Ticinese, Darsena e Navigli, Cinque Vie.

Dall’area Garibaldi resta escluso il tratto di corso Garibaldi compreso tra via Moscova e via Marsala e Largo La Foppa, dove è già in vigore l’ordinanza sindacale n. 41/2021 del 4 giugno 2021.

L’amministrazione punta a trovare un equilibrio tra attività commerciali, libera aggregazione e diritto al riposo. Per questo si prevede, nelle zone individuate, lo stop alla vendita di bevande alcoliche da parte di esercizi di vendita al dettaglio e distributori automatici dalle 22.

Per tutte le tipologie di pubblici esercizi e attività artigianali di asporto, il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche scatterebbe invece da mezzanotte.

Stop ai plateatici dall’una nei feriali

Tra le misure previste c’è anche la limitazione dell’utilizzo dei plateatici. Per i pubblici esercizi concessionari, il divieto di usare il dehors per qualunque attività partirebbe dall’una di notte nei giorni feriali e dalle 2 il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Il riferimento riguarda quindi anche le notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica.

Un ulteriore divieto interessa il commercio itinerante su area pubblica nelle zone della movida: lo stop scatterebbe dalle 20. La misura mira a ridurre la pressione serale su spazi già molto frequentati e a contenere comportamenti che possono contribuire a rumore, affollamento e permanenza prolungata nelle strade.

Il Comune ha pubblicato i documenti di avvio del procedimento all’Albo pretorio, aprendo la fase di confronto con associazioni dei pubblici esercizi e altri portatori di interesse, pubblici e privati. Le osservazioni potranno essere inviate fino al 30 maggio.

Ordinanza specifica per Lazzaretto-Melzo

Accanto al provvedimento generale, Palazzo Marino ha avviato un secondo procedimento dedicato all’area Lazzaretto-Melzo. In questo caso l’ordinanza sarà più restrittiva, anche in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 9566/2025, pubblicata l’11 dicembre 2025, che ha condannato il Comune a far cessare le immissioni rumorose superiori alla normale tollerabilità nella zona.

Il modello richiamato è quello dell’ordinanza già applicata nell’area di corso Garibaldi, riconosciuta come equilibrata da TAR e Consiglio di Stato dopo il rigetto di diversi ricorsi presentati sia da cittadini sia da esercizi commerciali.

Per Lazzaretto-Melzo si prevede il divieto di vendita e somministrazione per asporto di alimenti e bevande, alcoliche e analcoliche, dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Il divieto riguarderà pubblici esercizi, esercizi di vicinato, attività artigianali di asporto e distributori automatici. Resterà consentita la consegna a domicilio.

Plateatici chiusi da mezzanotte nell’area Lazzaretto

Nella stessa zona sarà vietato utilizzare i plateatici per qualunque attività da mezzanotte alle 6, sia per i pubblici esercizi con somministrazione assistita sia per le attività artigianali alimentari con somministrazione non assistita.

Previsto anche lo stop al commercio itinerante su area pubblica e a qualunque forma itinerante di somministrazione di alimenti e bevande, anche gratuita o promozionale, dalle 20 alle 6. Restano fermi gli altri divieti già previsti dalle precedenti ordinanze comunali sul commercio itinerante.

Il percorso amministrativo dovrebbe concludersi entro i primi giorni di giugno, con l’adozione delle ordinanze presumibilmente entro la seconda settimana dello stesso mese. La fase di ascolto replica il metodo già utilizzato lo scorso anno dalla Giunta per la gestione delle aree della movida, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni prima della definizione finale dei provvedimenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.