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Liste d’attesa, Lombardia stanzia 61 milioni per visite aggiuntive

17/05/2026

Liste d’attesa, Lombardia stanzia 61 milioni per visite aggiuntive

Regione Lombardia finanzia oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale per ridurre le liste d’attesa in tutto il territorio regionale. È la quota principale del pacchetto da 91 milioni di euro approvato l’11 maggio 2026 dalla Giunta, con l’obiettivo di aumentare visite, esami diagnostici e attività ambulatoriali nelle ATS lombarde.

Oltre 3,5 milioni di prestazioni tra pubblico e privato accreditato

Il Piano operativo regionale 2026 destina 61 milioni di euro al rafforzamento dell’offerta sanitaria. Le risorse saranno ripartite tra enti pubblici, ai quali andranno 41 milioni, e privati accreditati, destinatari di 20 milioni. L’intervento punta a recuperare prestazioni arretrate, ridurre i tempi di attesa e ampliare le agende disponibili per le visite e gli esami più richiesti.

Le prestazioni aggiuntive previste sono complessivamente 3.557.089. La quota più alta riguarda l’ATS Milano, con 1.385.151 prestazioni. Seguono Brescia con 428.749, Insubria con 420.843, Brianza con 362.900, Bergamo con 298.033, Val Padana con 281.535, Pavia con 233.118 e Montagna con 146.760.

Il piano conferma anche l’estensione dell’attività ambulatoriale e diagnostica nelle fasce pomeridiane e serali, dalle 16 alle 20, oltre al sabato mattina. La misura sarà concentrata soprattutto nelle aree che presentano maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa.

Manifestazioni di interesse per aprire nuove agende

Una parte dell’intervento coinvolge direttamente gli erogatori privati accreditati. Regione Lombardia prevede manifestazioni di interesse territoriali per un importo complessivo di 10 milioni di euro, finalizzate ad ampliare rapidamente l’offerta disponibile e ad aprire nuove agende per le prestazioni considerate più urgenti o più richieste.

Le ATS potranno attivare questi strumenti sulla base dei fabbisogni individuati dalla cabina di regia regionale per il contenimento delle liste d’attesa. La ripartizione dei 10 milioni assegna 3.774.427 euro a Milano, 1.737.363 all’Insubria, 1.053.742 alla Brianza, 976.077 alla Val Padana, 759.499 a Pavia, 698.551 a Bergamo, 697.458 a Brescia e 302.883 alla Montagna.

Il coinvolgimento del privato accreditato serve a rendere più rapido l’aumento dell’offerta, soprattutto nei territori dove la domanda di visite specialistiche e diagnostica supera la capacità ordinaria delle strutture pubbliche.

Ricoveri e piattaforma unica per le liste d’attesa

Il pacchetto regionale interviene anche sul fronte dei ricoveri. Regione Lombardia prosegue il lavoro avviato nel 2025 per il recupero delle liste d’attesa ospedaliere, percorso che ha già consentito una riduzione del 72% degli interventi ancora in lista.

Un investimento da 20 milioni di euro sarà destinato al completamento del recupero degli interventi residui. Per le ATS che hanno già azzerato le liste fino al 2023, le risorse permetteranno di avviare anche il recupero delle prestazioni del 2024.

Parallelamente, è in corso la digitalizzazione delle liste di attesa di ricovero attraverso una piattaforma unica a disposizione di tutti gli enti erogatori. Il nuovo sistema servirà a uniformare i percorsi di accesso, rendere più trasparenti le liste e garantire dati aggiornati sulle necessità di ricovero.

Tra le novità c’è il concetto di presa in carico come fase preliminare all’inserimento in lista, utile quando il paziente deve completare il percorso diagnostico, affrontare trattamenti preoperatori o svolgere ulteriori valutazioni cliniche. La piattaforma consentirà anche di registrare eventuali sospensioni dovute all’indisponibilità temporanea del paziente al ricovero nella data programmata, un dato che oggi non viene tracciato in modo strutturato nei sistemi di monitoraggio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.