Capaci, la Statale di Milano alla commemorazione con Fossati
23/05/2026
L’Università Statale di Milano parteciperà sabato 23 maggio alla commemorazione della strage di Capaci, in programma dalle 16.45 ai Giardini Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di via Benedetto Marcello. L’iniziativa ricorderà il giudice Giovanni Falcone, la magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nell’attentato mafioso del 1992.
La Statale nel palinsesto “Milano è memoria”
La cerimonia si inserisce nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è memoria” e vedrà la presenza della rettrice della Statale Marina Brambilla, di Nando dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata, e dell’alumno Mauro Fossati.
La partecipazione dell’Ateneo milanese richiama il ruolo dell’università nella costruzione di una cultura civile fondata sulla conoscenza dei fenomeni mafiosi, sulla memoria delle vittime e sulla responsabilità pubblica. La commemorazione di Capaci, a trentaquattro anni dalla strage, diventa così anche un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, associazioni e cittadini.
Nel corso dell’iniziativa, l’intervento di Fossati sarà dedicato alla sua tesi di laurea in Comunicazione pubblica e d’impresa, dal titolo “La mafia se sienta a la mesa”. Un lavoro nato all’interno del percorso universitario e diventato poi un caso pubblico, capace di arrivare fino al dibattito istituzionale europeo.
La tesi sui marchi che inneggiano alla mafia
La ricerca di Mauro Fossati ha preso in esame ristoranti in Spagna che utilizzavano nomi e riferimenti legati all’immaginario mafioso, come “Cosa Nostra”, “Ai mafiosi” e “Bella mafia”. L’indagine ha posto il problema della banalizzazione del linguaggio criminale e dell’uso commerciale di simboli associati a organizzazioni responsabili di violenze, intimidazioni e omicidi.
Dopo il lavoro di ricerca svolto da Fossati, il professor Nando dalla Chiesa portò la questione all’attenzione dell’allora presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. Quel percorso contribuì successivamente alla definizione di una direttiva europea contro i marchi che esaltano il mondo mafioso.
La rettrice Marina Brambilla ha sottolineato l’orgoglio dell’Università per il percorso dell’alumno, capace di trasformare la formazione ricevuta alla Statale in una testimonianza di senso civico. Per Brambilla, il rifiuto della banalizzazione della mafia è un dovere culturale, soprattutto quando l’uso superficiale di quei riferimenti rischia di offendere la memoria di chi ha pagato con la vita la difesa dello Stato e dei valori democratici.
Gli interventi e la chiusura della cerimonia
Alla commemorazione interverranno anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, Elena Simeti e don Massimo Mapelli in rappresentanza dell’Assemblea Antimafia, Matilda Vaglio per la segreteria di Libera Milano e Gabriele Ambrosio, referente del Presidio Universitario.
La conclusione sarà affidata ad Alessandra Cerreti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano e magistrata della Direzione Distrettuale Antimafia. La sua presenza darà alla cerimonia un ulteriore riferimento al lavoro quotidiano della magistratura nel contrasto alle organizzazioni criminali.
La partecipazione della Statale di Milano lega memoria, ricerca e impegno civile. Nel ricordo di Falcone, Morvillo, Schifani, Dicillo e Montinaro, l’Ateneo porta al centro della commemorazione il valore della conoscenza come strumento per riconoscere, contrastare e respingere ogni forma di legittimazione culturale della mafia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to