Caricamento...

Milano Blog Logo Milano Blog

Imprese storiche, Regione Lombardia rinnova il bando 2026: 7 milioni per innovazione e continuità

14/04/2026

Imprese storiche, Regione Lombardia rinnova il bando 2026: 7 milioni per innovazione e continuità

Regione Lombardia conferma anche per il 2026 una delle misure più riconoscibili del proprio intervento a sostegno del commercio di lunga tradizione, mettendo a disposizione 7 milioni di euro per accompagnare gli investimenti delle attività storiche. Il nuovo bando “Imprese storiche verso il futuro 2026”, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, si rivolge a negozi, botteghe e locali attivi senza interruzioni da almeno 40 anni, realtà che in Lombardia rappresentano molto più di una componente economica: sono luoghi di relazione, memoria produttiva e identità urbana.

La misura si inserisce in una politica che punta a difendere e al tempo stesso aggiornare un patrimonio diffuso, composto da imprese che hanno attraversato cambiamenti sociali, cicli economici difficili e trasformazioni profonde nei consumi, riuscendo a mantenere una presenza stabile nei quartieri, nei centri storici e nei paesi. Il bando, infatti, non si limita a premiare la longevità, ma prova a trasformarla in una leva di competitività, sostenendo progetti capaci di tenere insieme conservazione, innovazione e continuità d’impresa.

Contributi a fondo perduto per restauro, servizi e passaggio generazionale

Il sostegno è destinato alle piccole e medie imprese già iscritte nell’apposito elenco regionale delle attività storiche, a condizione che presentino investimenti coerenti con alcune finalità precise. Tra queste rientrano il restauro e la conservazione di immobili, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati alla storia dell’attività, ma anche lo sviluppo e il miglioramento qualitativo dei servizi, la valorizzazione dei luoghi storici del commercio e il passaggio generazionale.

È proprio quest’ultimo aspetto a dare al bando una portata che va oltre il semplice contributo economico. Il ricambio nella gestione delle imprese storiche è spesso un momento fragile, in cui si decide se un’attività possa continuare a vivere oppure interrompere una presenza costruita in decenni. Intervenire su questo passaggio significa aiutare non soltanto l’impresa, ma anche il tessuto urbano e sociale nel quale essa opera, evitando che il progressivo svuotamento commerciale comprometta l’identità di intere vie o piazze.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 30.000 euro per ogni progetto. L’investimento minimo richiesto è pari a 5.000 euro. Le risorse saranno assegnate attraverso una procedura valutativa con graduatoria finale, elemento che selezionerà gli interventi ritenuti più coerenti con gli obiettivi della misura e più capaci di generare effetti concreti sul territorio.

Tradizione commerciale e sviluppo urbano: la Regione punta sulla continuità

Nel commentare il rifinanziamento della misura, l’assessore Guidesi ha richiamato il valore delle attività storiche come presidio economico, sociale e culturale. Il senso del provvedimento sta esattamente qui: aiutare imprese che custodiscono una tradizione pluridecennale a non restare ferme, ma a proiettarsi nel futuro con strumenti adeguati. Il punto, in altre parole, non è conservare questi esercizi come reliquie urbane, ma accompagnarli in un’evoluzione capace di rispettarne l’identità e, allo stesso tempo, rafforzarne la sostenibilità.

La Regione individua in queste attività un elemento di qualità del paesaggio commerciale lombardo. La loro presenza contribuisce infatti all’attrattività dei centri urbani, alla riconoscibilità delle vie storiche, alla costruzione di itinerari turistici e commerciali che non si esauriscono nell’offerta di vendita, ma raccontano anche una continuità di saperi, professioni e relazioni. In questo quadro, il bando diventa uno strumento di politica territoriale oltre che economica.

Le domande dovranno essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica. Il nuovo intervento arriva dopo quattro annualità che hanno già dato una misura concreta dell’impatto del programma. Dal 2022 al 2025, infatti, il bando “Imprese storiche verso il futuro” ha sostenuto 1.412 attività lombarde con uno stanziamento complessivo di 25 milioni di euro, generando 50 milioni di euro di investimenti sul territorio.

Il rifinanziamento per il 2026 si affianca alle altre iniziative promosse dalla Regione per valorizzare negozi, locali e botteghe storiche, tra cui la premiazione itinerante nelle province per la consegna del marchio identificativo, realizzata in collaborazione con le Camere di Commercio. È una strategia che prova a tenere insieme riconoscimento simbolico e sostegno materiale, visibilità pubblica e incentivo all’investimento. Per molte attività storiche, oggi, la sfida non è soltanto resistere: è trovare la forma giusta per continuare a essere contemporanee senza smarrire ciò che le ha rese durevoli.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to