Lombardia è Ricerca 2026, proroga per IA e big data
26/06/2026
Le candidature al premio “Lombardia è Ricerca” 2026 potranno essere presentate fino al 16 luglio 2026. Regione Lombardia ha deciso di prorogare di un mese i termini per partecipare all’edizione dedicata alla medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data, tema scelto per valorizzare ricerche capaci di incidere su diagnosi precoce, prevenzione personalizzata e qualità della vita dei cittadini.
Un mese in più per candidarsi al premio
La proroga è stata annunciata dall’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che ha spiegato la scelta con il forte interesse suscitato dal tema dell’edizione 2026. Il riconoscimento è rivolto a scienziati in attività, di qualsiasi nazionalità, che abbiano prodotto contributi rilevanti nel campo delle scienze della vita e della ricerca innovativa.
Le candidature dovranno essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma Open Innovation di Regione Lombardia. Il nuovo termine fissato al 16 luglio consente a ricercatori singoli e gruppi fino a tre componenti di completare la documentazione richiesta e presentare progetti coerenti con gli ambiti indicati dal bando.
Medicina predittiva, algoritmi e prevenzione personalizzata
L’edizione 2026 del premio sarà dedicata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, del machine learning e dei big data nella medicina predittiva. L’obiettivo è premiare lavori scientifici in grado di stimare il rischio individuale di sviluppare patologie in persone ancora asintomatiche, migliorando la capacità di intervenire prima che la malattia si manifesti o progredisca.
Tra le aree di interesse rientrano intelligenza artificiale, modelli predittivi, genomica, epigenomica, biomarcatori predittivi, digital health e monitoraggio continuo. I candidati dovranno dimostrare una produzione scientifica significativa, con un h-index almeno pari a 50, e presentare un dossier articolato in tre parti: profilo del candidato, progetto di ricerca traslazionale e lettere di endorsement.
Un milione di euro per ricerca e trasferimento tecnologico
Il valore complessivo del premio è di 1 milione di euro. Il 30% della somma sarà assegnato direttamente allo scienziato o al team vincitore, mentre il restante 70% sarà destinato a organismi di ricerca lombardi per sviluppare un progetto collegato alla candidatura. La struttura del finanziamento punta a favorire il trasferimento tecnologico e l’applicazione concreta dei risultati scientifici nel sistema della ricerca regionale.
Il vincitore sarà scelto da una giuria internazionale composta da 15 esperti selezionati tramite il database Scopus, sulla base del più alto h-index nelle aree tematiche pertinenti. Alla giuria parteciperanno con diritto di voto anche i vincitori dell’edizione 2025, assegnata ai professori inglesi Mark Caulfield e Douglas F. Easton, figure di riferimento nella medicina genomica.
Premiazione il 10 novembre in memoria di Veronesi
Il premio sarà conferito dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana il 10 novembre 2026, durante la Giornata della Ricerca istituita in ricordo di Umberto Veronesi. Il riconoscimento, spesso definito “Nobel lombardo”, mira a valorizzare contributi scientifici di livello internazionale e a rafforzare il ruolo della Lombardia come piattaforma di competenze, infrastrutture e collaborazione tra ricerca, sanità e innovazione.
Secondo Fermi, la medicina predittiva basata su algoritmi e grandi quantità di dati rappresenta una frontiera destinata a trasformare diagnosi, prevenzione e organizzazione delle risorse sanitarie. La proroga dei termini punta quindi ad ampliare la partecipazione e a intercettare progetti con forte potenziale applicativo.
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