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Mercato immobiliare a Milano: flessione drastica della domanda (soprattutto per gli affitti)

30/06/2026

Mercato immobiliare a Milano: flessione drastica della domanda (soprattutto per gli affitti)

Con in mano i dati relativi al mercato immobiliare durante il primo trimestre dell'anno in corso, si possono notare, per Milano, dei numeri in decisa controtendenza rispetto al resto della nazione. Il settore sta vivendo una generale ripresa su scala nazionale, che non si può però notare sulla piazza meneghina.

Qui, da gennaio a marzo di quest'anno, si può riscontrare una drastica frenata sia per quanto riguarda le compravendite, sia per le locazioni. A dirlo sono i dati dell'ufficio studi di uno dei principali portali di annunci immobiliari in Italia, che fotografano, nel caso delle compravendite, una flessione del 7% su base annua.

Dati simili sono stati rilevati a Firenze, con una perdita di quota del 6,8%, e a Bologna, dove le transazioni immobiliari sono calate, invece, del 2%. Fuori dalla classifica dei 10 capoluoghi italiani più richiesti da chi cerca casa, Milano è al centro dell'attenzione mediatica anche per il crollo della richiesta di immobili in affitto.

Sempre analizzando i dati su base annua, si può notare una perdita di quota superiore al 19,2%, contro una media nazionale del 12. Nulla di strano se si pensa ai numerosi articoli usciti negli ultimi anni, che parlano della necessità, per chi percepisce ogni mese uno stipendio medio, di trovare soluzioni con coinquilini per rimanere a vivere in città. 

In una metropoli dove, per un bilocale non in centro, si possono spendere anche 1800 euro al mese, il trend sta cambiando e i numeri lo dimostrano chiaramente.

Si tende sempre più spesso a orientarsi verso l'hinterland, anche attratti dagli ottimi collegamenti ferroviari. Da non dimenticare, se si ha intenzione o bisogno di rimanere in città, l'esistenza di diversi trucchi per risparmiare. Uno dei più efficaci è la scelta di consultare fin da subito un portale come casadaprivato.it, sito di annunci di affitti di case tra privati in tutta Italia.

Bypassando, senza rinunciare a qualità e legalità, le spese di agenzia, si riesce a far respirare un po' il portafoglio, il che non è poco in particolare per chi si è appena trasferito sotto la Madonnina. 

Con una comoda ricerca geolocalizzata, è possibile accedere a un elenco di annunci completi di tutte le informazioni sull'immobile, a partire da foto di qualità. Il portale è molto popolare anche fra i proprietari che, grazie a servizi dedicati, possono essere guidati nella scelta dell'inquilino giusto e in procedure come la registrazione del contratto. 

I bonus per gli under 35

Un'altra strada percorribile da parte di chi vuole prendere casa in affitto a Milano e non spendere troppo sono i bonus destinati agli under 35. Si tratta di preciso di un contributo una tantum di 2.400 euro, erogato dal Comune, che ha stanziato per questa misura oltre 353mila euro, ai giovani con meno di 35 anni e con sede di lavoro in città.

Un altro requisito per accedere è l'ISEE inferiore a 26.000 euro e il fatto di aver firmato un contratto di locazione - regolarmente registrato - almeno 6 mesi prima. Le linee guida prevedono che a presentare la domanda sia direttamente l'inquilino. Il contributo, però, viene pagato al proprietario di casa e funge da parziale copertura dei canoni di locazione.

La gestione delle domande è in capo a Milano Abitare, l'agenzia comunale che si occupa di tutto quello che riguarda l'accessibilità degli affitti nel capoluogo lombardo. Per la compilazione, bisogna fare riferimento al sito del Comune.

I progetti per cambiare le cose

Il bonus per gli under 35 è solo una parte dei progetti in corso per rilanciare il mercato degli affitti a Milano. Fulcro di tutto ciò è il Piano Casa Straordinario del Comune, approvato nel mese di ottobre del 2024 e aperto da tempo a soggetti privati, che verranno invitati a operare sotto regia del pubblico per studiare modelli come l'housing sociale.

Quest'ultimo, con alternative come la proprietà indivisa, prevede il fatto di mettere a disposizione ai soci delle cooperative case a canone calmierato e non soggetto all'instabilità del mercato. 

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