Milano, 62mila nuovi alberi con il PNRR Forestazione
26/06/2026
La Città metropolitana di Milano ha concluso i progetti di forestazione urbana finanziati dal PNRR, con oltre 62mila tra alberi e arbusti messi a dimora in 19 Comuni e più di 62 ettari di nuovo verde. I risultati sono stati presentati mercoledì 24 giugno a Palazzo Isimbardi durante il convegno “Forestazione urbana e PNRR. Strategie per la transizione ecologica nella Città metropolitana di Milano”.
Un confronto tra istituzioni, Comuni e mondo scientifico
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, amministratori locali, università ed esperti ambientali per fare il punto sulle politiche di forestazione urbana e periurbana. Il convegno si è svolto alla presenza del Ministero dell’Ambiente e ha rappresentato anche un momento di bilancio a conclusione degli interventi realizzati grazie alla Missione 2 del PNRR, dedicata alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco metropolitano Giuseppe Sala, che ha definito la forestazione urbana una scelta strategica per il futuro ambientale e per lo sviluppo sostenibile dell’area milanese. Secondo Sala, la candidatura di due progetti ai finanziamenti PNRR ha permesso di rafforzare il patrimonio verde e la capacità del territorio di rispondere agli stress climatici.
Il consigliere delegato alla Forestazione urbana, Giorgio Mantoan, ha sottolineato il risultato concreto raggiunto: quasi 3 milioni di euro di investimento pubblico trasformati in nuove aree verdi, benefici ambientali e una rete vegetale destinata a crescere nei prossimi anni.
I numeri dei due progetti metropolitani
I progetti rientrano nell’investimento PNRR “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, annualità 2023-2024. Sono stati coinvolti 19 Comuni, con 25 aree di cantiere e una densità di circa mille piante e arbusti per ettaro.
Il primo progetto, “Incrementare il capitale naturale per rafforzare la rete ecologica territoriale”, ha interessato 30,12 ettari nei Comuni di Casorezzo, Locate di Triulzi, Peschiera Borromeo, Pozzo d’Adda e San Colombano al Lambro, con 30.125 piante e arbusti.
Il secondo progetto, “La forestazione urbana per mitigare le isole di calore”, ha riguardato 32,01 ettari distribuiti in 19 aree nei Comuni di Basiano, Cambiago, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Gorgonzola, Lainate, Liscate, Masate, Milano, Nerviano, Paderno Dugnano, Pero, Pieve Emanuele e Segrate, con 32.393 piante e arbusti.
Manutenzione per cinque anni e nuove risorse da trovare
La Città metropolitana garantirà per cinque anni la manutenzione degli impianti realizzati, compresi irrigazione ed eventuali sostituzioni, affinché il nuovo verde diventi una vera infrastruttura ambientale stabile e resiliente.
Durante il convegno sono intervenuti anche esponenti del mondo scientifico e accademico, tra cui Carlo Blasi, Massimo Labra e Mattia Scalas, con approfondimenti su biodiversità, servizi ecosistemici, cambiamenti climatici e contrasto alle isole di calore. La tavola rotonda ha coinvolto sindaci e sindache dei Comuni interessati dai progetti, confermando il ruolo dei territori nella gestione della transizione ecologica.
Per Mantoan, ora la sfida è guardare oltre il PNRR, assicurando nuovi fondi e strumenti strutturali. La forestazione urbana viene indicata come una politica necessaria per migliorare qualità dell’aria, salute, vivibilità degli spazi urbani e adattamento ai cambiamenti climatici.
L’incontro si è concluso con i saluti del vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo e con una visita guidata alle aree di intervento nei Comuni di Locate di Triulzi e Segrate.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to