Lombardia, Piano caldo attivo: soccorsi aumentati del 10,3%
24/06/2026
Regione Lombardia ha attivato il Piano caldo per proteggere anziani, persone fragili e lavoratori esposti al sole, mentre gli interventi di soccorso gestiti da Areu hanno registrato un aumento del 10,3% nell’ultima settimana. L’incremento riguarda soprattutto eventi cardiovascolari e interessa in modo particolare le province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, dove gli effetti delle temperature elevate stanno incidendo maggiormente sulla domanda sanitaria.
Piani Caldo delle Ats e assistenza ai cittadini fragili
La Direzione Generale Welfare ha predisposto un’azione coordinata tra Regione, Ats, Asst, medici di Medicina generale, strutture territoriali e Pronto soccorso. Il sistema ruota attorno ai Piani Caldo delle Ats, che definiscono percorsi di sorveglianza, presa in carico e risposta sanitaria durante le giornate di maggiore rischio.
Per le persone più vulnerabili sono stati individuati quattro livelli di rischio, calcolati in base all’età, alle patologie presenti e alla condizione familiare. Questo permette ai servizi sanitari di sapere in anticipo quali cittadini necessitano di maggiore attenzione e di attivare contatti diretti, controlli e interventi prima che il caldo provochi malori o aggravamenti clinici.
Nei mesi di luglio e agosto l’assistenza sarà rafforzata a domicilio, così da limitare gli spostamenti nelle ore più calde. I medici di famiglia potranno effettuare visite programmate a casa dei pazienti fragili, mentre infermieri e operatori sanitari aumenteranno telefonate, monitoraggi e controlli per chi è già seguito dai servizi. Le Case di Comunità resteranno operative con ambulatori pronti ad accogliere cittadini che hanno bisogno di consulenze o visite.
Codice Calore nei Pronto soccorso lombardi
Negli ospedali lombardi è attivo il Codice Calore, una procedura dedicata ai pazienti che arrivano in Pronto soccorso con sintomi legati alle alte temperature. Disidratazione intensa, svenimenti, stato confusionale e malori cardiovascolari vengono riconosciuti al triage e inseriti in un percorso rapido, con priorità mai inferiore al codice verde.
La misura consente di ridurre i tempi di attesa e di avviare tempestivamente idratazione, assistenza e cure. Secondo l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, la situazione negli ospedali resta sotto controllo grazie al coordinamento della rete sanitaria lombarda e alle attività di prevenzione avviate già dal mese di aprile.
Stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde
Accanto alle misure sanitarie, Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza per tutelare chi lavora in condizioni di esposizione prolungata al sole. Il provvedimento riguarda il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all’aperto e le cave, con divieto di attività tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la mappa Worklimate di Inail-Cnr segnala rischio alto per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.
La Regione invita i cittadini a evitare l’esposizione nelle ore centrali, bere spesso, mantenere fresche le abitazioni, controllare gli anziani soli e rivolgersi al medico in caso di terapie sensibili al caldo. Bertolaso ha chiesto alla popolazione di non sottovalutare i primi segnali di malessere e di contattare rapidamente i servizi sanitari in caso di necessità.
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