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Milano, nuova rete metropolitana per le politiche abitative

29/06/2026

Milano, nuova rete metropolitana per le politiche abitative

È stato firmato a Palazzo Isimbardi il Protocollo d’intesa che istituisce la Rete Politiche Abitative Area Metropolitana, nuovo strumento di coordinamento promosso dalla Città metropolitana di Milano per affrontare sfratti, fragilità abitative e percorsi di autonomia. La sottoscrizione è arrivata al termine del seminario “Costruire risposte condivise ai bisogni abitativi”, svoltosi il 26 giugno nella Sala Consiglio, con la partecipazione di istituzioni, enti locali, università e operatori del settore.

Un tavolo stabile contro la frammentazione degli interventi

Il nuovo accordo rafforza il percorso avviato con il Protocollo del 24 gennaio 2023, nato per migliorare il raccordo operativo nella tutela delle persone fragili durante la fase di esecuzione degli sfratti. Quel lavoro era stato poi esteso, nel novembre 2023, anche ai Tribunali di Monza, Pavia, Lodi e Busto Arsizio.

Con la Rete Politiche Abitative, la Città metropolitana punta ora a costruire un sistema stabile di confronto tra enti, superando risposte isolate e interventi emergenziali. Al centro ci sono l’integrazione tra politiche sociali e abitative, l’individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità, l’accompagnamento verso l’autonomia abitativa e la condivisione di buone pratiche nei territori.

Il Protocollo prevede la costituzione di un tavolo interistituzionale permanente, coordinato dalla Città metropolitana di Milano, con il coinvolgimento degli Ambiti territoriali e del Comune di Milano. L’obiettivo è rendere più efficace la collaborazione tra amministrazioni, servizi sociali e soggetti che operano sul tema dell’abitare.

Il ruolo della Città metropolitana di Milano

Nel nuovo assetto, la Città metropolitana assume una funzione centrale di coordinamento e supporto tecnico-organizzativo. Il suo compito sarà accompagnare lo sviluppo di buone pratiche, sostenere attività di formazione e monitorare i fenomeni abitativi, lavorando in stretto raccordo con i soggetti firmatari.

Alla firma hanno partecipato il Comune di Milano, con gli assessori Fabio Bottero e Lamberto Bertolè, e diversi Ambiti territoriali dell’area metropolitana. Tra questi figurano Alto Milanese, Cinisello Balsamo, Corsichese, Garbagnatese, Melzo, Rhodense, San Giuliano Milanese e Visconteo, rappresentati da amministratori locali e responsabili dei rispettivi organismi territoriali.

La composizione della rete evidenzia la volontà di collegare le politiche abitative alla dimensione sociale, sanitaria e amministrativa dei territori. Il tema della casa viene così affrontato come questione metropolitana, legata alla tenuta delle famiglie, alla prevenzione delle emergenze e alla capacità degli enti di intervenire prima che le situazioni diventino critiche.

De Marchi: risposte più eque e tempestive

Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Welfare e Pari opportunità, ha sottolineato che le politiche abitative non possono più essere gestite in modo frammentato. Dietro ogni sfratto e ogni fragilità, ha ricordato, ci sono persone e famiglie da accompagnare e tutelare.

La nuova rete nasce quindi per rafforzare l’impegno condiviso tra istituzioni e territori, con l’obiettivo di costruire risposte più eque, tempestive e sostenibili. La collaborazione permanente tra enti, servizi sociali e comunità locali diventa il cardine per prevenire le emergenze e promuovere percorsi concreti di autonomia abitativa nell’area metropolitana milanese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to